Regione, 50 milioni di euro per eliminare le reti “colabrodo” nell’isola
La Giunta regionale, su proposta della Presidente Alessandra Todde, ha approvato oggi lo stanziamento di 50 milioni di euro per combattere la dispersione idrica nei tanti comuni dell’isola che ancora vivono i disagi di gravi e annose carenze strutturali.
I beneficiari degli interventi sono 15 comuni: Sassari, a cui andranno 6.900.000 euro; Alghero (5.700.000 euro); il comune di Oristano, a cui andranno 4.800.000 euro; il comune di Quartu Sant’Elena con 2.500.000 euro; Nuoro, destinatario di 4.700.000 euro. 13 milioni di euro complessivi, più 680.000 euro a valere sui fondi FSC 2014-2020, andranno ai comuni di Ittiri, Ploaghe, Buddusò, Dorgali e Posada, così come per San Gavino Monreale, Sanluri, Villasor, Sant’Antioco e Villaputzu arriveranno in totale 12.400.000 euro (più 673.950 euro di fondi FSC 2014-2020).
Gli interventi saranno realizzati con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027, mentre il beneficiario dei finanziamenti sarà l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna (Egas) per la realizzazione, attraverso il gestore del Servizio Idrico Integrato Abbanoa, di interventi di risanamento delle reti idriche.
Una volta terminati gli interventi, la stima è di un volume recuperabile annuo di circa 6,7 milioni di metri cubi d’acqua: un risparmio di risorse idriche che, rende nota la Regione in un comunicato, potrebbe consentire lo riempimento dell’intero invaso di Medau Zirimilis, nell’Alto Cixerri, o circa il 25% del volume autorizzato nella diga di Maccheronis a Posada.
“Oggi adottiamo un provvedimento strategico per contrastare gli sprechi, rafforzare l’efficienza del servizio idrico regionale e garantire la disponibilità della risorsa nei territori più vulnerabili” commenta la Presidente della Regione Alessandra Todde, che aggiunge: “non possiamo più permettere che si continui a disperdere una risorsa preziosa come l’acqua, specialmente in un momento in cui i cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio i nostri ecosistemi e condizionando la nostra quotidianità”.




























