Ex lavoratori San Martino, la Regione proroga il cantiere di politiche attive: scongiurato lo stop del 30 settembre
SASSARI – Scongiurato lo stop al progetto di politiche attive dedicato agli ex lavoratori della San Martino Srl di Codrongianos, in scadenza il prossimo 30 settembre. La Regione ha reperito le risorse necessarie per estendere l’iniziativa, evitando l’interruzione delle attività e il rischio che il personale coinvolto restasse senza tutele.
L’intervento è stato reso possibile dall’ottimizzazione del finanziamento complessivo da 480 mila euro destinato al piano. Avviato nel 2025, il progetto nasce per favorire il reinserimento delle ex lavoratrici e degli ex lavoratori della storica azienda di acqua minerale attraverso il cantiere di politiche attive, con attività di manutenzione, presidio e custodia dello stabilimento di Codrongianos, in attesa della definizione dell’iter societario.
La proroga è stata firmata questa mattina nella sede della Città Metropolitana di Sassari dall’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca, dal direttore generale di Aspal Luca Mereu, dal sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Mascia e dai rappresentanti sindacali Michele Serra (Uil Sassari) e Pierfranco Piredda (Fisascat-Cisl).
“Non potevamo in alcun modo permettere che, con la scadenza di settembre e le tempistiche di un’articolata procedura ancora in corso, queste lavoratrici e questi lavoratori si ritrovassero improvvisamente senza tutele, senza reddito e senza prospettive per il futuro”, ha dichiarato l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca.
Per il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Mascia, la proroga rappresenta un passaggio importante anche per il futuro della San Martino. “La Città Metropolitana intende percorrere ogni strada possibile affinché San Martino torni a rappresentare un bene da valorizzare, producendo ricchezza e lavoro e attestandosi come risorsa anche dal punto di vista della promozione del territorio, data la notorietà del marchio a livello internazionale. In attesa che arrivino a compimento gli aspetti giudiziari della vicenda, rispetto ai quali possiamo solo attendere con fiducia la più celere e positiva delle conclusioni, non dimentichiamo i lavoratori rimasti coinvolti loro malgrado in questa crisi aziendale”.




























