La crisi della plastica mette in allarme la Sardegna. La Regione chiede un intervento urgente al Governo
CAGLIARI – La crisi nazionale della filiera del riciclo della plastica presenta il conto alla Sardegna, nel pieno della stagione estiva, quando i conferimenti aumentano. Da oggi SO.MA. Ricicla sospende la ricezione degli imballaggi del circuito Corepla negli impianti del sud dell’Isola. La Regione chiede al Governo un intervento urgente per evitare ripercussioni sulla raccolta differenziata.
“La Sardegna aveva già segnalato con forza queste criticità. Ora è indispensabile garantire la continuità del servizio ed evitare conseguenze per Comuni e cittadini”. È questo il messaggio affidato dall’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, alla lettera inviata al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
La sospensione, comunicata venerdì scorso alla Regione, è motivata dai ritardi nel ritiro del materiale già pressato e stoccato, in attesa di essere trasferito agli impianti di recupero individuati da Corepla. Secondo l’azienda, il quadro è aggravato dall’aumento dei conferimenti durante il periodo estivo.
Le difficoltà, però, non nascono oggi. Da mesi il sistema nazionale del riciclo della plastica risente della crisi del mercato dei materiali riciclati, penalizzato anche dalla concorrenza delle materie prime vergini provenienti dai Paesi extraeuropei. Il rallentamento dei ritiri ha progressivamente saturato gli spazi di stoccaggio, fino a coinvolgere anche la Sardegna.
Per evitare ripercussioni sul servizio, nelle ultime settimane la Regione ha intensificato il confronto con il Ministero dell’Ambiente, Conai e Corepla. L’8 luglio l’assessora Laconi ha portato il caso all’attenzione della viceministra Vannia Gava, chiedendo che le Regioni fossero coinvolte nel tavolo ministeriale dedicato alla filiera della plastica. Il confronto è poi proseguito il 20 e il 24 luglio con i vertici di Conai e Corepla. Intanto proseguono le interlocuzioni tecniche per autorizzare incrementi temporanei della capacità di stoccaggio e assorbire il maggiore afflusso di materiale durante l’estate.
“L’Isola non può subire le conseguenze di dinamiche di mercato che investono l’intero sistema nazionale del riciclo”, conclude Laconi. “La nostra condizione di insularità rende ancora più delicata la gestione di queste criticità. Come Regione abbiamo esercitato fino in fondo le nostre competenze. Ora è indispensabile che il Governo e il sistema consortile garantiscano la piena funzionalità della filiera”.




























