Variazione e assestamento di bilancio, Locci attacca la Regione: “Nessun confronto con le autonomie locali”
CAGLIARI – In vista dell’esame in Aula della variazione di bilancio, in calendario martedì 28 luglio, e del via libera all’assestamento previsto domani in III Commissione, il presidente del Consiglio delle Autonomie locali, Ignazio Locci, attacca il metodo seguito dalla Regione, lamentando la mancata condivisione delle scelte con gli enti locali:
“L’approvazione della variazione di bilancio e l’assestamento sono momenti importanti per la finanza regionale. Ancora di più in questa occasione, considerando che le risorse in ballo sono tante, oltre un miliardo di euro. Dispiace non avere contezza del quadro e delle scelte del Governo regionale, infatti non sappiamo quali scelte si vogliano fare per la Sardegna. Certamente non sono state condivise con il mondo delle autonomie locali. Non è un buon metodo di confronto, soprattutto in presenza di un’ampia quantità di risorse, probabilmente più della legge finanziaria ordinaria”.
Al termine della riunione del Cal, Locci ha inoltre richiamato l’attenzione sulle principali esigenze espresse dagli amministratori locali, chiedendo un maggiore coinvolgimento nella definizione delle priorità di spesa.
“Le esigenze manifestate dai rappresentanti degli enti locali, anche nei confronti del Cal, sono tante. Dalla carenza di fondi per le politiche sociali a quelli per la gestione dei luoghi di cultura, fino allo scorrimento delle graduatorie dei lavori pubblici e alle risorse necessarie per la cura del territorio, per esempio la prevenzione degli incendi. I sindaci sono in prima fila ma con sempre meno risorse, eppure rischiano in prima persona avendo responsabilità molto precise. Occorre maggiore attenzione verso gli enti locali e le discussioni sulla direzione della spesa devono essere in qualche modo condivise e rese più trasparenti, proprio per coinvolgere fattivamente gli amministratori locali. A meno che non ci sia la volontà di riservare attenzione esclusivamente ai comuni più grandi”, ha concluso Locci




























