Emigrati sardi, i circoli fuoriusciti dalla Fasi rinunciano alla richiesta di sospensione cautelare
Passaggio cruciale nella vicenda che vede contrapposti la Fasi (Federazione delle associazioni sarde in Italia) e un gruppo di circoli fuorusciti, affiancati dall’ex presidente onorario dell’ente. Durante l’udienza che si è tenuta nei giorni scorsi al Tribunale di Piacenza, i ricorrenti hanno formalmente rinunciato alla richiesta di sospensione cautelare delle deliberazioni approvate nel corso del congresso di Alghero dell’ottobre 2025. Il giudice ha così disposto la prosecuzione della causa nel merito, fissando la nuova udienza per il prossimo 9 dicembre.
“La rinuncia alla sospensione cautelare – è scritto in una nota della Fasi – rappresenta un significativo mutamento della strategia processuale delle parti ricorrenti e della parte intervenuta, maturato nel corso del giudizio, a seguito delle importanti eccezioni sollevate dai difensori della Fasi”.
L’esito dell’udienza, alla quale ha preso parte il presidente della Fasi, Bastianino Mossa, ha quindi fatto chiarezza: “Il congresso, le deliberazioni assunte e gli organi federali – prosegue la nota – continuano a esplicare pienamente i propri effetti, consentendo alla Federazione di proseguire con piena legittimità la propria attività istituzionale a favore dei circoli federati e delle comunità dei Sardi”.




























