Spara alla moglie e uccide il fratello: i Ris a Solanas e a Quartu per ricostruire la dinamica
QUARTU – Dal bar di Solanas all’abitazione di via Asfodelo, a Quartu. I carabinieri del Ris di Cagliari hanno effettuato questa mattina due sopralluoghi: il primo nel locale della frazione di Sinnai dove giovedì scorso Alessandro Pintus, 39 anni, ha sparato alla moglie Michela Rubiu, ferendola gravemente alla testa; il secondo nell’appartamento dove, una quarantina di minuti più tardi, ha ucciso il fratello Andrea.
Tre i colpi di pistola esplosi nell’abitazione di Quartu, secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori: tutti da distanza ravvicinata e in rapida successione. Fatale quello che ha raggiunto Andrea Pintus al torace. Gli accertamenti eseguiti dal Ris serviranno ora a stabilire la successione degli spari e la posizione occupata dalle persone presenti. Gli esiti saranno poi confrontati con le dichiarazioni rese dal 39enne durante l’interrogatorio di convalida davanti al gip.
Alessandro Pintus ha infatti ammesso di aver sparato prima alla moglie, ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Brotzu di Cagliari, poi al fratello. Sul movente ha invece scelto di non rispondere.
L’unica pista seguita, al momento, è quella dei contrasti familiari. Si cercano ora riscontri che possano confermarla attraverso le testimonianze raccolte nelle ore successive ai fatti e l’analisi dei telefoni cellulari sequestrati.
Alessandro Pintus si trova in carcere con le accuse di omicidio del fratello, tentato omicidio della moglie e tentato omicidio di un testimone oculare. Secondo quanto ricostruito, quest’ultimo avrebbe assistito alla lite, alle minacce e allo sparo contro Michela Rubiu. Subito dopo, il 39enne avrebbe cercato di investirlo con l’auto utilizzata poco dopo per raggiungere l’abitazione di via Asfodelo, a Quartu.




























