Trasporti, Forza Italia all’attacco: “Tre fallimenti in pochi giorni, ora serve un cambio”
“Tre fallimenti nel giro di pochi giorni” sulla politica dei trasporti della Giunta Todde. È l’accusa degli esponenti di Forza Italia Pietro Pittalis e Marco Tedde, in riferimento al rinvio sui 30 milioni di euro destinati all’integrazione dei tre aeroporti sardi, il fallimento del bando per la continuità territoriale sulla rotta Alghero-Linate e le critiche di Ryanair alla riduzione parziale dell’addizionale d’imbarco.
“Ryanair conferma che le mezze misure non servono”, sostengono Pittalis e Tedde, secondo i quali l’abolizione dell’addizionale soltanto per alcuni mesi non sarebbe sufficiente a rilanciare la connettività dell’Isola. La compagnia ha chiesto l’eliminazione dell’addizionale per tutto l’anno, indicando come possibile effetto oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi, quattro nuovi aeromobili, una nuova base nel Nord Sardegna e oltre 900 posti di lavoro.
Per Forza Italia, la riduzione dell’addizionale arriva inoltre quando i programmi invernali dei vettori sono già stati definiti. “La Sardegna avrebbe bisogno di una strategia aggressiva per recuperare competitività e connettività”, affermano i due esponenti azzurri, sottolineando che la capacità complessiva in Sardegna è destinata a diminuire, con riduzioni previste ad Alghero e Olbia.
Pittalis e Tedde contestano anche la gestione della continuità territoriale, ricordando che la gara per Alghero-Linate è andata deserta per la seconda volta e che sarà necessario avviare una nuova procedura. Tedde evidenzia inoltre il nodo delle tempistiche: la proroga ministeriale a ITA scade il 24 ottobre, mentre la riduzione dell’addizionale dovrebbe partire il primo novembre e il nuovo affidamento, secondo i tempi della procedura, non potrebbe partire prima del primo febbraio 2027.
“Forza Italia chiede alla Regione di spiegare quale risultato concreto intenda ottenere dai 18,2 milioni di euro stanziati nel triennio e come l’azzeramento dell’addizionale inciderà sulla nuova gara.
Infine, la richiesta politica: “Dopo due anni e mezzo è arrivato il momento di prendere atto che così non si può andare avanti”, affermano Pittalis e Tedde, chiedendo un “deciso cambio di marcia” e un cambio alla guida dell’assessorato ai Trasporti. “La Sardegna non può permettersi altri due anni e mezzo di approssimazione”, concludono.




























