Iglesias, dopo 14 anni parte la bonifica della Valle del Rio San Giorgio: intervento da oltre 107 milioni
CAGLIARI – Dopo quattordici anni di iter amministrativo, progettuale e autorizzativo, la bonifica della Valle del Rio San Giorgio entra nella fase realizzata. Il Comune di Iglesias ha pubblicato il 4 agosto la gara per l’affidamento del primo lotto funzionale dell’intervento, dopo la validazione del progetto esecutivo dello scorso 24 luglio.
Un’operazione da oltre 107 milioni di euro complessivi che punta alla messa in sicurezza di più di un milione di metri cubi di residui minerari e al risanamento di alcune delle aree prioritarie della Valle.
Il cuore del progetto è la realizzazione, in località Casa Massidda, nel territorio comunale di Iglesias, di un sito per la messa in sicurezza permanente di oltre un milione di metri cubi di residui minerari provenienti dalle aree prioritarie della Valle. Gli interventi riguarderanno in particolare Campo Pisano, Monte Agruxiau, Seddas Moddizzis e il Rio San Giorgio.
Il progetto prevede anche la rimozione dei residui mineralurgici fini dispersi lungo l’alveo e la realizzazione di un impianto centralizzato per il trattamento del percolato del sito di raccolta e dei permeati provenienti dai bacini sterili che recapitano nel Rio San Giorgio.
Il primo lotto messo a gara interessa la riqualificazione ambientale delle aree minerarie di Campo Pisano, Monte Agruxiau e Seddas Moddizzis. Sono previste la rimozione dei depositi minerari e mineralurgici e la realizzazione dei primi tre livelli del sito di raccolta di Casa Massidda.
L’importo dei lavori a base di gara è di 41 milioni e 430 mila euro, ai quali si aggiungono 1 milione e 942 mila euro per gli oneri di sicurezza. Considerando anche le opzioni previste, il valore massimo stimato dell’appalto arriva a 57 milioni e 640 mila euro. Le offerte potranno essere presentate attraverso la piattaforma SardegnaCAT entro il 13 settembre.
Nel complesso, la realizzazione del sito di raccolta ha un costo di 99 milioni e 239 mila euro. Di questi, 80 milioni e 171 mila provengono dal Programma nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027, attraverso il Piano territoriale Sulcis Iglesiente, mentre 19 milioni e 68 mila sono assicurati dal bilancio regionale. A queste risorse si aggiungono 7 milioni e 844 mila euro destinati all’impianto centralizzato di trattamento e alle attività accessorie. Il quadro complessivo degli investimenti supera così i 107 milioni di euro.
“Per dimensione e carattere organico siamo davanti a un passaggio senza precedenti per la Valle del Rio San Giorgio”, afferma l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. L’obiettivo, sottolinea, è intervenire non su “una singola criticità”, ma sulle conseguenze ambientali accumulate in decenni di attività mineraria, mettendo in sicurezza oltre un milione di metri cubi di residui per proteggere il suolo e le acque e ridurre una pressione ambientale storica.
Per l’assessore regionale della Programmazione, Giuseppe Meloni, la convergenza delle risorse europee e regionali consente di «dare risposta a una questione aperta da molti anni» e di creare, attraverso il risanamento e il recupero delle aree, nuove condizioni di sviluppo per il Sulcis Iglesiente.
Intanto procede anche l’iter per il secondo lotto. È in corso la progettazione esecutiva, preceduta dalla caratterizzazione integrativa del Rio San Giorgio, con l’obiettivo di garantire continuità alle due fasi e completare gli interventi nell’intera area.




























