Sicurezza sul lavoro, nasce l’Osservatorio regionale. Sindacati: “Ora fase operativa e risultati concreti”
La Giunta regionale ha istituito l’“Osservatorio per la qualità, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro in Sardegna”, strumento previsto dal Patto di Buggerru sottoscritto nel 2024 tra Regione Sardegna, Cgil, Cisl e Uil. Il provvedimento è stato adottato su proposta della presidente Alessandra Todde, anche assessora ad interim alla Sanità, di concerto con l’assessora al Lavoro Desirè Manca.
L’organismo sarà incardinato presso la Presidenza della Regione e avrà il compito di programmare, monitorare e indirizzare le politiche per la sicurezza sul lavoro, rafforzando il coordinamento tra istituzioni e parti sociali. Centrale anche lo scambio di informazioni tra Ispettorati del lavoro, Spresal delle Asl, Inail, Inps e sindacati per il contrasto a infortuni, malattie professionali e lavoro irregolare.
L’Osservatorio sarà paritetico tra rappresentanti regionali e sindacali e sarà supportato da un nucleo tecnico di quattro esperti. Gli incarichi saranno svolti a titolo gratuito.
Sull’avvio dello strumento interviene la Uil Sardegna, che definisce l’Osservatorio “una notizia positiva” e un passo avanti per dare concretezza al Patto di Buggerru. La segretaria generale Fulvia Murru sottolinea tuttavia che il valore dell’organismo dipenderà dalla sua capacità di incidere nella realtà produttiva, chiedendo più controlli, prevenzione, formazione e una maggiore condivisione dei dati tra tutti gli enti coinvolti, oltre a un’azione più incisiva contro lavoro irregolare, precarietà e appalti al ribasso. Per la Uil, il principio guida resta quello di un lavoro “sicuro, dignitoso e di qualità”.
Anche la Cisl Sardegna accoglie positivamente l’istituzione dell’Osservatorio, considerandola un passaggio atteso e la concreta attuazione di uno degli impegni del Patto di Buggerru. Per il segretario generale Pier Luigi Ledda, il valore dello strumento dipenderà dalla sua capacità di diventare un luogo stabile di confronto e analisi tra istituzioni, enti di controllo e parti sociali, capace di prevenire le emergenze. La Cisl sottolinea inoltre la necessità di rafforzare prevenzione, coordinamento e formazione, con particolare attenzione ai rischi legati alle alte temperature e allo stress termico nei luoghi di lavoro, chiedendo l’estensione delle misure di tutela a tutte le attività esposte al caldo.
Secondo i dati Inail relativi al primo trimestre 2026, in Sardegna si sono registrati 2.861 infortuni sul lavoro, di cui 314 in itinere. Le vittime sono state quattro, tutte uomini, tre in occasione di lavoro e una in itinere. Tutti i decessi sono avvenuti nel settore industria e servizi.


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