Rwm, Confindustria attacca la Regione: “Grave inerzia, non decidere è sottrarsi alle responsabilità”
CAGLIARI – La mancata assunzione di una decisione da parte della Giunta regionale, che avrebbe dovuto limitarsi a una presa d’atto di una rigorosa procedura di Valutazione di Impatto Ambientale durata oltre 30 mesi, rappresenta un fatto gravissimo sotto il profilo istituzionale e amministrativo. A sostenerlo è Confindustria Sardegna, che contesta la scelta della presidente della Regione, Alessandra Todde, di non deliberare entro i termini fissati dal TAR sull’autorizzazione ex post di VIA relativa all’ampliamento dello stabilimento RWM di Domusnovas.
Secondo l’associazione degli industriali, il mancato rispetto di un procedimento amministrativo, peraltro scandito da un termine imposto dal tribunale amministrativo, espone deliberatamente la Regione al rischio di commissariamento e trasferisce sulle imprese, sui lavoratori e sui territori il costo di una paralisi decisionale giudicata non più tollerabile. “Ancora una volta – sottolinea Confindustria – la Sardegna viene percepita come una Regione incapace di garantire certezze, tempi e affidabilità a chi vuole investire e fare impresa”. Un segnale definito preoccupante per l’intero sistema produttivo, che rischia di minare la credibilità dell’Isola nei confronti degli investitori nazionali e internazionali e di compromettere le prospettive di sviluppo industriale e occupazionale di comparti che, in altre aree del Paese, danno lavoro a decine di migliaia di persone.
Per Confindustria la vicenda RWM non può essere ridotta a una contrapposizione ideologica o politica. “Qui è in gioco il rispetto delle regole, il ruolo delle istituzioni e la tutela di un sistema industriale e produttivo di cui la Sardegna non può prescindere”, rimarca l’organizzazione.
“Una Regione che non rispetta i termini fissati da procedimenti amministrativi già conclusi e rinuncia a decidere trasmette un messaggio di inaffidabilità, mettendo a rischio posti di lavoro, investimenti e la tenuta del tessuto produttivo”, afferma il Presidente di Confindustria Sardegna Meridionale Antonello Argiolas.
A ribadire la responsabilità politica dell’inerzia istituzionale è anche il presidente di Confindustria Sardegna, Maurizio de Pascale: “Non assumere una decisione, soprattutto quando si trattava di una mera presa d’atto su procedure già concluse e investimenti già realizzati e autorizzati, equivale a sottrarsi alle proprie responsabilità rifugiandosi nell’inerzia amministrativa. La Regione deve governare i processi, non subirli. L’incertezza amministrativa è il peggior nemico dello sviluppo economico e oggi a pagarne il prezzo rischia di essere l’intera Sardegna”.




























