Incendi, dal 6 agosto rischio estremo in Sardegna. Lupo: “L’Ue pronta, il governo nazionale dorme”
La Sardegna entra nella fase più delicata della stagione degli incendi. Dal 6 agosto l’Unione Europea prevede un livello di “rischio estremo” per l’Isola, indicata come territorio sotto osservazione per il possibile aumento delle emergenze legate ai roghi.
A rilanciare l’allarme è l’eurodeputato del Pd Giuseppe Lupo, rappresentante delle isole italiane a Bruxelles, che ricorda come al momento la situazione sia gestita con le risorse nazionali e regionali, senza una richiesta di intervento da parte dell’Italia alla Ue.
“L’estate entra nella sua fase più critica e i riflettori dell’Europa si accendono sulla Sardegna – afferma Lupo –. L’Unione Europea lancia un avvertimento molto chiaro: a partire dal 6 agosto è previsto un rischio estremo di incendi”.
L’allerta è stata illustrata da Maria Zuber, responsabile dell’Unità del Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell’Ue, che ha spiegato come le previsioni indichino proprio la Sardegna tra le aree maggiormente esposte. In caso di necessità, Bruxelles potrebbe attivare il supporto della flotta europea antincendio.
Il meccanismo prevede una mobilitazione rapida: in caso di richiesta di aiuto da parte della Protezione civile nazionale, il Centro europeo inoltra l’allarme agli Stati aderenti. Se le risorse messe a disposizione non fossero sufficienti, entrerebbe in azione la flotta RescEu, la riserva strategica finanziata dall’Unione Europea.
“L’Italia e la macchina antincendio regionale sarda hanno forze e competenze per affrontare le emergenze – sottolinea Lupo – ma l’Ue assicura di avere pronte capacità aggiuntive da inviare se necessario”.
Secondo l’europarlamentare, il sistema europeo rappresenta una garanzia per territori vulnerabili come la Sardegna, grazie a un modello articolato su tre livelli: intervento delle strutture regionali e nazionali, attivazione del Meccanismo europeo di Protezione civile e, in caso di eventi più gravi, ricorso alla flotta RescEu.
“La speranza è che dal 6 agosto la macchina regionale basti a se stessa – conclude Lupo –. Ma se maestrale e alte temperature dovessero creare scenari estremi, la Sardegna sa di avere le spalle coperte da un intero continente pronto a intervenire”. L’eurodeputato richiama infine alla necessità di un coordinamento tra i diversi livelli istituzionali per garantire prevenzione e interventi rapidi.




























