Sanità, in Sardegna 106 posti per operatori socio-sanitari nei cantieri occupazionali
Nuove opportunità di lavoro nella sanità sarda con l’avvio della selezione per 106 operatori socio-sanitari (OSS) da inserire nelle aziende del Servizio sanitario regionale attraverso i Cantieri occupazionali sperimentali sanitari.
L’avviso riguarda tre aziende: 30 posti sono destinati alla ASL Gallura, 48 all’Arnas Brotzu e 28 all’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. Altre strutture hanno già avviato i rispettivi percorsi: AOU Sassari, ASL 1 Sassari, ASL 3 Nuoro, ASL 5 Oristano e ASL 7 Sulcis Iglesiente, mentre sono in fase di attivazione i cantieri della ASL 4 Ogliastra e della ASL 6 Medio Campidano.
I contratti avranno una durata di otto mesi, con un impegno lavorativo di almeno 32 ore settimanali. Le domande potranno essere presentate dalle 8 del 5 agosto alle 14 dell’11 agosto 2026 esclusivamente attraverso l’area personale del portale Sardegna Lavoro.
Potranno partecipare i disoccupati con Dichiarazione di immediata disponibilità (DID) attiva, iscritti a un Centro per l’impiego della Sardegna, residenti o domiciliati nell’Isola e in possesso della qualifica di OSS e del diploma di scuola secondaria di primo grado o dell’assolvimento dell’obbligo scolastico.
“È una misura che sta dimostrando la propria efficacia sia sotto il profilo occupazionale sia nel supporto alle aziende del Servizio sanitario regionale”, afferma l’assessora del Lavoro Desirè Manca, sottolineando come i cantieri consentano “di rispondere in tempi rapidi alle esigenze organizzative e, allo stesso tempo, di creare opportunità di lavoro per le persone disoccupate”.
L’assessora precisa inoltre che i cantieri sono uno strumento straordinario e parallelo rispetto alle assunzioni ordinarie del personale sanitario e non incidono sullo scorrimento delle graduatorie per i contratti a tempo indeterminato.
L’avviso prevede anche una riserva del 60% dei posti per gli idonei inseriti nelle graduatorie ARES vigenti per la qualifica di operatore socio-sanitario. “Una scelta – spiega Manca – che rappresenta un riconoscimento delle competenze di chi ha già superato un concorso”.




























