Sologo, al via la progettazione dell’area industriale: 8 milioni per sostenere la sfida dell’Einstein Telescope
Prende il via il percorso per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria dell’agglomerato industriale del Sologo, tra Lula e Galtellì. Il Consorzio industriale provinciale di Nuoro ha pubblicato la manifestazione di interesse per l’affidamento della progettazione dell’intervento, primo tassello di un investimento da 8 milioni di euro finanziato dalla Regione con fondi FSC.
L’obiettivo è trasformare il Sologo in un polo produttivo moderno e tecnologicamente avanzato, sfruttando la posizione strategica dell’area a pochi minuti dal sito di Sos Enattos, candidato a ospitare l’Einstein Telescope. La vicinanza alla Strada provinciale 25 e il collegamento diretto con la Statale 131 Dcn garantiscono un accesso rapido ai principali nodi logistici dell’Isola, con Nuoro a circa 20 chilometri e porto e aeroporto di Olbia a poco meno di 90.
«Rafforzare l’agglomerato industriale del Sologo significa creare le condizioni per attrarre insediamenti innovativi in grado di sostenere la candidatura della Sardegna all’Einstein Telescope», sottolinea la presidente della Regione, Alessandra Todde. La governatrice evidenzia inoltre come l’area potrà beneficiare anche dell’avvio del laboratorio scientifico ET SUnLab, già in fase di realizzazione, e delle attività di trasferimento tecnologico rivolte alle imprese.
Sulla stessa linea il presidente del Cip di Nuoro, Roberto Cesaraccio: «La manifestazione di interesse rappresenta un passo decisivo nell’infrastrutturazione di un’area destinata a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo del progetto ET. Puntiamo ad affidare la progettazione entro novembre e abbiamo già avviato il confronto con i proprietari dei terreni per favorire la nascita del nuovo comparto industriale».
L’intervento prevede la definizione della nuova zonizzazione, la progettazione della viabilità, delle reti e delle infrastrutture primarie, oltre alla stesura di norme di attuazione aggiornate e coerenti con le esigenze dello sviluppo produttivo e territoriale.
Paradossalmente, proprio il mancato decollo del programma industriale immaginato negli anni Settanta rappresenta oggi un vantaggio: l’assenza di grandi insediamenti consente infatti di ripensare l’area secondo criteri moderni, creando un distretto dedicato alla piccola e media impresa, ai servizi avanzati e alle attività di supporto della futura infrastruttura scientifica dell’Einstein Telescope




























