Vertenza Tiscali, la Regione al Governo: “180 lavoratori e 12 giornalisti senza futuro”
La Regione Sardegna ha chiesto ufficialmente al Governo un intervento risolutivo sulla vertenza Tiscali, denunciando il rischio occupazionale per 180 lavoratori sardi e la mancanza di chiarezza sul nuovo piano industriale dopo la cessione delle attività.Il confronto, svoltosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ha visto la partecipazione degli assessori Desirè Manca (Lavoro) ed Emanuele Cani (Industria).
Al centro del tavolo, la preoccupazione per un bacino occupazionale fragile: oltre ai dipendenti dei settori tecnici e amministrativi, emerge la criticità specifica dei 12 giornalisti della testata legata al gruppo, attualmente privi di tutele per il futuro. Secondo l’esecutivo regionale, le uscite volontarie finora registrate sarebbero maturate in un clima di forte incertezza, che avrebbe condizionato le scelte dei lavoratori. La Regione ha inoltre sollevato una questione di metodo: la trattativa si sta svolgendo senza un confronto diretto con il soggetto che rileverà i rami d’azienda.
L’assessore Cani ha sollecitato l’avvio immediato di un dialogo con la nuova proprietà per definire un piano industriale solido che garantisca la stabilità di chi resterà in organico. L’obiettivo è il monitoraggio costante da parte dei ministeri competenti e ricerca di partner imprenditoriali alternativi per scongiurare la perdita definitiva di competenze tecnologiche sul territorio.




























