Rincaro sui voli in Sardegna, Cisl: “Il caro-carburante non pesi sui residenti”
La FIT CISL Sardegna dichiara la propria totale contrarietà a qualsiasi aumento delle tariffe aeree per i residenti nell’isola, rigettando l’ipotesi che i costi derivanti dal caro-carburante ricadano sugli utenti della continuità territoriale.
Il sindacato ha preso posizione a seguito delle interlocuzioni tecniche avvenute a Roma tra la Regione Sardegna e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La segretaria generale della FIT CISL Sardegna, Claudia Camedda, ha ribadito che la mobilità rappresenta un diritto fondamentale per i cittadini sardi e che gli oneri di servizio pubblico devono essere garantiti senza variazioni di prezzo, specialmente in una fase di crisi economica internazionale.
L’analisi del sindacato si sposta poi sulla responsabilità finanziaria della gestione: pur riconoscendo le difficoltà delle compagnie aeree legate all’incremento dei prezzi energetici, la FIT ritiene inaccettabile che il bilancio regionale o i singoli cittadini debbano fungere da ammortizzatore per i costi operativi dei vettori. La richiesta è che sia il Governo nazionale ad adottare provvedimenti straordinari per sostenere il sistema dei trasporti senza intaccare le tariffe sociali. Il confronto tra le istituzioni resta aperto, ma la linea sindacale è tracciata: la continuità territoriale deve rimanere un punto fermo per eliminare gli ostacoli derivanti dalla condizione di insularità.




























