Crisi carburante, Uil Trasporti: “Rischio tagli ai voli negli aeroporti sardi”
Il rischio di una crisi negli approvvigionamenti di carburante avio minaccia la stabilità dei collegamenti aerei da e per la Sardegna. L’allarme, sollevato originariamente da Aci Europe a causa delle tensioni geopolitiche nel canale di Hormuz, è stato rilanciato dai vertici regionali di UIL e Uiltrasporti.
Le segretarie Fulvia Murru ed Elisabetta Manca hanno evidenziato come l’eventuale carenza di cherosene potrebbe tradursi in un taglio lineare dei voli e in un ulteriore rincaro dei biglietti, colpendo un sistema di mobilità già strutturalmente fragile.
La preoccupazione del sindacato si concentra sulla tutela degli oneri di servizio pubblico. Con l’approssimarsi della stagione turistica, pilastro del PIL regionale, il timore è che le compagnie aeree possano ridurre le frequenze o scaricare l’aumento dei costi operativi sull’utenza finale. La richiesta indirizzata al Ministero dei Trasporti e alla Regione Sardegna è quella di istituire uno scudo normativo ed economico che garantisca la priorità nelle forniture agli scali isolani e neutralizzi eventuali speculazioni tariffarie.
Nonostante il monitoraggio già avviato dalla Regione, la UIL sollecita un piano di emergenza strutturato. Tra le misure proposte figurano la garanzia di stoccaggio minimo negli aeroporti sardi e l’attivazione di sussidi straordinari per evitare che l’insularità diventi, ancora una volta, un costo insostenibile per cittadini e imprese.




























