Sanità, il Tar boccia i commissariamenti Asl della Regione e reintegra l’ex dg di Sassari Sensi
Sembra non conoscere fine la bufera che si sta abbattendo sui vertici della Sanità sarda. Per la Regione Sardegna arriva una nuova bocciatura da parte del Tar, che ha oggi accolto il ricorso dell’ex Direttore Generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi, decaduto nell’aprile 2025 a seguito del commissariamento delle aziende sanitarie sarde voluto dalla Giunta Todde, commissariamento poi ritenuto illegittimo dalla Corte Costituzionale.
Una sostituzione pre-scadenza di contratto che ha suscitato la reazione dell’ex direttore Sensi, che si è rivolto al Tribunale amministrativo chiedendo il reintegro. Richiesta accolta dal Tar, che ha annullato la delibera di Giunta dello scorso 27 con la quale la Regione aveva dato avvio alla stagione dei commissari straordinari. Ora Sensi si troverà a decidere a quale incarico rinunciare, dal momento che, nei giorni giorni, è stato nominato Direttore Generale della Multiss di Sassari.
E nel frattempo, altri sei dg della sanità sarda deposti a seguito dei commissariamenti voluti dalla Regione – Marcello Acciaro, Simonetta Cinzia Bettellini, Giuliana Campus, Giorgio Carboni, Agnese Foddis e Marcello Tidore – hanno presentato ricorso straordinario contro la Regione al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La richiesta è l’annullamento della procedura di selezione dei nuovi candidati idonei, deliberata il 17 settembre 2025, e dei successivi elenchi degli idonei. Secondo i ricorrenti, difesi dalle avvocate Matilde Mura e Giulia Atzori, a inficiare l’intera procedura sarebbe il fatto che è seguita a quello stesso commissariamento delle aziende sanitarie poi ritenuto illegittimo, lo scorso dicembre, dalla Corte costituzionale.




























