Sardegna nella morsa degli incendi: roghi da nord a sud, fiamme lambiscono il centro abitato di Noragugume
CAGLIARI – Un’altra giornata, l’ennesima, da bollino rosso in Sardegna sul fronte dell’emergenza incendi. Il caldo, con temperature che in alcune zone hanno superato i 45 gradi, continua ad alimentare i roghi da nord a sud dell’Isola. Per la macchina antincendio regionale è un nuovo tour de force: in campo anche la flotta aerea per contenere l’avanzata delle fiamme.
Il fronte più impegnativo resta quello di Noragugume, dove le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta. Si tratta di un incendio dichiarato di interfaccia: le fiamme sono arrivate a lambire il centro abitato, per poi estendersi verso la piana di Ottana. L’ultimo aggiornamento del Corpo Forestale conferma l’impiego, oltre che di numerose squadre a terra, di otto mezzi aerei, tra cui due Super Puma e un Canadair. I vigili del fuoco sono impegnati nella protezione di una casa di riposo e di diverse aziende agricole della zona. Per arginare l’avanzata del fuoco si ricorre anche alla tecnica del controfuoco.
Tra gli ultimi interventi segnalati dal bollettino, aggiornato di ora in ora, figurano anche quelli di Decimomannu, in località C. Pisanu, dove è intervenuto un elicottero decollato dalla base di Pula, e di Santu Lussurgiu, in località Chiamenta. Qui, ai due mezzi partiti da Bosa, si è aggiunto anche un Super Puma. Sono ora in corso le operazioni di bonifica.
L’emergenza interessa anche l’Oristanese. A San Nicolò d’Arcidano, in località Bau Mauro, la sala operativa ha rafforzato il dispositivo antincendio dopo le prime segnalazioni del rogo. Al mezzo aereo inviato da Fenosu si sono aggiunti un Super Puma e un Canadair, a supporto delle squadre coordinate dalla Stazione Forestale di Marrubiu.




























