“Un colpo alla credibilità del settore”: Federalberghi si oppone al raddoppio dell’imposta di soggiorno a Cagliari
CAGLIARI – Un colpo alla credibilità del settore, che comporterebbe anche una serie di criticità sia sul piano operativo sia su quello istituzionale. Sono le ragioni per cui Federalberghi Sud Sardegna si oppone all’intenzione dell’Amministrazione comunale di Cagliari di raddoppiare l’imposta di soggiorno a partire dal 2026.
Secondo l’organizzazione, i listini 2026, già comprensivi delle attuali aliquote dell’imposta, sono stati trasmessi da tempo a tour operator, agenzie di viaggio e partner internazionali. Un aumento improvviso, comunicato appena quindici giorni prima della fine dell’anno, rischierebbe di provocare danni economici e d’immagine sia per gli operatori turistici sia per il Comune stesso.
Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna, denuncia come una simile decisione evidenzi “mancanza di programmazione strategica, criticità nella pianificazione di bilancio e carenza di sensibilità istituzionale nei confronti delle associazioni di categoria, che per legge devono essere preventivamente coinvolte in scelte di questo impatto”.
Alle criticità fiscali e organizzative si aggiungono le crescenti segnalazioni dei turisti sulle condizioni della città: pulizia insufficiente, difficoltà nella fruizione dei monumenti, carenza di orari di apertura e assenza di adeguata segnaletica e informazioni turistiche.
Dal 2021, denuncia Federalberghi, le associazioni di categoria hanno presentato più volte proposte dettagliate e strutturate alle diverse amministrazioni comunali, senza alcun riscontro concreto. “Non è mai stato attivato un tavolo tecnico permanente, né è stato riconosciuto il ruolo delle associazioni quali interlocutori strategici, tantomeno sono state affrontate in modo sistemico le criticità segnalate dai visitatori”, afferma Mura.
“Non è accettabile ipotizzare un aumento dell’imposta di soggiorno senza prima dimostrare un utilizzo efficace, coerente e verificabile delle risorse già incassate, né senza un confronto serio e strutturato con gli operatori del settore”, ribadisce il presidente di Federalberghi Sud Sardegna. “Il turismo rappresenta un asset strategico per Cagliari. Scelte fiscali di questa portata richiedono programmazione, condivisione e rispetto istituzionale, elementi che allo stato attuale risultano purtroppo mancanti”.




























