‘Sindacopoli’, la Corte d’Appello assolve tutti gli imputati: “Il fatto non sussiste”
CAGLIARI – Con la formula «il fatto non sussiste», i giudici del collegio di Cagliari, presieduto da Giovanni Lavena, hanno ribaltato la sentenza di primo grado del Tribunale di Oristano, assolvendo l’ingegnere Salvatore Pinna, titolare della Essepi Engineering, l’ex sindaco di Belvì Rinaldo Arangino, l’ex vicesindaco di Ortueri Pietro Crobu e l’ex primo cittadino di Tonara Pier Paolo Sau. Nel marzo 2024, erano stati condannati con pene comprese tra i 4 e i 7 anni e mezzo per presunti episodi di corruzione e turbativa d’asta.
L’indagine, avviata nel 2014 dalla Procura di Oristano e affidata ai carabinieri di Tonara e alla Guardia di Finanza, ipotizzava un sistema illecito per pilotare l’assegnazione di progettazioni e appalti nei comuni della Barbagia e del Mandrolisai. Secondo l’accusa, amministratori e tecnici avrebbero favorito sempre gli stessi professionisti, bypassando la concorrenza, anche attraverso affidamenti diretti sotto soglia. Un presunto intreccio che, per i giudici dell’Appello, non ha trovato riscontro sufficiente a reggere l’impianto accusatorio.
Soddisfatti i difensori Massimiliano Ravenna, Gianfranco Sollai, Daniela Russo e Marcello Sequi, che hanno parlato di “una sentenza giusta, che ristabilisce la verità dei fatti dopo anni difficili per i nostri assistiti”.




























