Serie di furti in casa a Cagliari, la tecnica del filo di colla sulle porte: quattro denunce e un arresto
CAGLIARI – Un sottile filo di colla tra la porta e lo stipite per capire se un’abitazione fosse vuota e scegliere il momento in cui entrare in azione. È la tecnica emersa dalle indagini della Squadra Mobile di Cagliari su una serie di furti in casa commessi nell’ultimo mese in città. Quattro cittadini georgiani sono stati intercettati venerdì scorso al porto di Olbia mentre stavano per imbarcarsi verso la penisola e sono stati denunciati nell’ambito dell’inchiesta.
Le indagini sono partite dall’analisi delle denunce e degli elementi raccolti durante i sopralluoghi. Dal confronto tra i diversi episodi sono emerse significative analogie e un preciso modus operandi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i soggetti avrebbero agito in gruppo e i furti sarebbero stati preceduti da un’attività di monitoraggio delle abitazioni individuate come possibili obiettivi. In più occasioni è stata infatti rilevata una sostanza collante tra l’anta e lo stipite dei portoncini d’ingresso, in modo da creare un sottile filo di colla. L’espediente sarebbe stato utilizzato per verificare se la porta fosse stata aperta: se il filo fosse rimasto intatto, avrebbe potuto indicare la temporanea assenza degli occupanti.
La Squadra Mobile ha quindi predisposto servizi di osservazione, controllo e appostamento nelle zone interessate, affiancati dall’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Gli accertamenti hanno permesso di concentrare l’attenzione su alcune auto sospette, risultate riconducibili a cittadini georgiani con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
Gli investigatori hanno quindi monitorato gli spostamenti dei veicoli e dei soggetti individuati. Venerdì scorso le auto sono state intercettate e bloccate al porto di Olbia. A bordo c’erano quattro cittadini georgiani in procinto di imbarcarsi verso la penisola.
Durante la successiva perquisizione sono stati trovati numerosi arnesi atti allo scasso e diversi grimaldelli, oltre a monili di presunta provenienza furtiva. Sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire la provenienza degli oggetti e verificare eventuali collegamenti con i furti in abitazione denunciati recentemente.
Tutti e quattro sono stati denunciati nell’ambito delle indagini sui furti. Per tre è scattato anche il deferimento all’autorità giudiziaria dopo che avrebbero esibito passaporti con timbri di ingresso in Italia risultati non conformi a quelli rilasciati dalle autorità competenti. Uno dei quattro è stato invece arrestato in flagranza perché, secondo gli accertamenti, sarebbe rientrato nel territorio nazionale dopo essere stato destinatario di un provvedimento di espulsione.




























