Referendum Giustizia: al voto fino alle 15, affluenza regionale al 39,09%
Il countdown per la chiusura dei seggi sta per esaurirsi. Alle ore 15 calerà il sipario sulle operazioni di voto per il referendum confermativo sulla riforma della Giustizia, lasciando spazio allo scrutinio immediato delle schede.
I dati definitivi della domenica consegnano una Sardegna a due velocità rispetto al resto del Paese. Se a livello nazionale l’affluenza alle ore 23:00 ha toccato il 46,1%, nell’Isola la partecipazione si è fermata al 39,09%. Un distacco di sette punti percentuali che tuttavia non inficia la validità della consultazione: trattandosi di un referendum costituzionale confermativo, non è previsto il raggiungimento di alcun quorum. Il risultato sarà determinato esclusivamente dalla maggioranza dei voti validamente espressi.
Analizzando la mappa del voto sardo, Cagliari si conferma la provincia più attiva con il 40,88% degli elettori che si sono recati alle urne. Seguono Sassari, che sfiora la soglia psicologica del 40%, e Nuoro al 38,4%. Più tiepida la risposta nei territori del sud e del nord-est: il Medio Campidano e la Gallura registrano le percentuali più basse, rispettivamente il 37,12% e il 36,06%.
Il confronto con le altre regioni vede la Sardegna in una posizione mediana: un dato decisamente superiore al 34,9% della Sicilia, ma lontano dal picco dell’Emilia Romagna, dove ha votato oltre la metà degli aventi diritto. Tra pochi istanti scopriremo se la mattinata di lunedì avrà spostato gli equilibri della partecipazione, prima di passare alla lettura politica dei ‘Sì’ e dei ‘No’ sulla separazione delle carriere e l’ordinamento della magistratura.




























