Pescatori scomparsi in Ogliastra: droni della Guardia costiera pronti a ispezionare il relitto
Le operazioni per il ritrovamento di Antonio Morlè ed Enrico Piras sono riprese all’alba di questa mattina nello specchio di mare antistante Santa Maria Navarrese. I due pescatori risultano dispersi da quasi 3 settimane, in seguito al naufragio del peschereccio “Luigino”.
Il fulcro dell’attività di oggi vede protagonista il 4° Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Cagliari. L’obiettivo dei soccorritori è ispezionare l’area indicata dell’affondamento del peschereccio.
Per mappare il fondale, che in quel tratto raggiunge profondità elevate, i sommozzatori stanno impiegando un ROV (Remotely Operated Vehicle). Si tratta di un robot subacqueo di ultima generazione capace di operare fino a 300 metri di profondità. Le sue telecamere ad alta definizione permetteranno di verificare se i corpi dei due uomini siano rimasti intrappolati all’interno dello scafo.




























