Biodiversità e identità rurale: la Regione Sardegna stanzia 400 mila euro
La Regione Sardegna mette in campo nuove risorse per difendere il proprio patrimonio agroalimentare e contrastare lo spopolamento delle zone interne. Con uno stanziamento complessivo di 400 mila euro, l’amministrazione regionale ha dato il via a un intervento finalizzato alla nascita e allo sviluppo delle Comunità di tutela della biodiversità e del cibo.
Queste reti locali nascono con l’obiettivo di unire agricoltori, allevatori custodi, scuole, enti di ricerca, associazioni e imprese della ristorazione in un unico progetto di valorizzazione del territorio. Le risorse serviranno a finanziare attività di animazione territoriale, studi di fattibilità, consulenze e campagne di comunicazione per promuovere le filiere corte e i saperi tradizionali dell’isola.
“Le Comunità di tutela rappresentano uno strumento fondamentale per preservare le diverse agrobiodiversità dei territori sardi e per difendere un patrimonio agricolo, culturale e identitario che appartiene a tutta la Sardegna”, ha dichiarato l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, sottolineando la stretta collaborazione con l’Agenzia Laore Sardegna nel ruolo di soggetto attuatore.
Oltre alla valenza culturale, il provvedimento punta a creare concrete opportunità di lavoro per i giovani, incentivandoli a restare o a tornare nei propri paesi d’origine. Secondo l’assessore Agus, rafforzare le reti locali del cibo significa anche accompagnare il comparto verso modelli agricoli più sostenibili e a basso impatto ambientale, capaci di garantire il risparmio idrico, la tutela dei suoli e la riduzione delle emissioni.
Le domande per accedere ai finanziamenti possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 18 maggio 2026 e fino alle ore 12:00 del 31 ottobre 2026, seguendo le modalità indicate nell’avviso pubblico ufficiale




























