AOU Sassari, sospesi ricoveri e interventi programmati. La CISL FP denuncia criticità strutturali
La Direzione generale dell’AOU di Sassari ha deciso di sospendere temporaneamente i ricoveri e gli interventi programmati al Santissima Annunziata e alle Cliniche universitarie, una misura che conferma le criticità strutturali segnalate da anni dalla CISL FP. La situazione era già emersa nell’assemblea di protesta dei lavoratori svoltasi lunedì scorso.
Secondo la segreteria del sindacato, il sovraffollamento dei reparti, i pazienti nei corridoi, il Pronto Soccorso in continua emergenza, i carichi di lavoro insostenibili e la carenza cronica di personale sono problemi strutturali e non legati a picchi stagionali.Il Segretario Generale Antonio Monni spiega: “Non siamo di fronte a un’emergenza stagionale, ma alla conseguenza diretta di anni di mancata programmazione e di assenza di investimenti adeguati. A ciò si aggiunge un elemento centrale, troppo spesso ignorato: l’assoluta necessità di dare piena attuazione al DM 77, che ridisegna l’assistenza territoriale prevedendo Case di Comunità, Ospedali di Comunità, Centrali operative territoriali e servizi in grado di intercettare i bisogni dei cittadini prima dell’arrivo in ospedale”.Monni sottolinea inoltre che, senza una rete territoriale efficace, “ogni incremento dei flussi assistenziali ricade inevitabilmente sulle strutture ospedaliere, generando congestione e condizioni di lavoro insostenibili”.Altro punto critico riguarda le procedure di dimissione: “Troppo spesso i reparti trattengono pazienti già stabilizzati per mancanza di strutture di continuità assistenziale o per ritardi nei percorsi amministrativi, contribuendo così alla saturazione dei posti letto”.Il sindacato chiede quindi interventi concreti per snellire le dimissioni e rafforzare la presa in carico territoriale, al fine di liberare risorse, ridurre la pressione sul personale e migliorare la qualità dell’assistenza. Monni conclude: “La tutela della salute dei cittadini e la dignità del lavoro passano da scelte coraggiose e da investimenti reali, non più rinviabili”.




























