Alghero, tagli ai voli per Roma e incognita Linate: la FIT CISL attacca Aeroitalia e sollecita la Regione
Il taglio del volo serale tra Roma Fiumicino e Alghero a partire dal 1° ottobre riaccende la crisi della continuità territoriale in Sardegna, con il rischio imminente di una riduzione complessiva delle frequenze anche sugli altri scali dell’Isola. Il collegamento eliminato da Aeroitalia penalizza in modo diretto i rientri in giornata di lavoratori, pazienti in trasferta sanitaria e operatori istituzionali, aprendo un nuovo fronte di scontro sui trasporti aerei regionali.
A denunciare la situazione è la FIT CISL Sardegna, che attraverso il segretario regionale Gianluca Langiu punta il dito non solo contro la compagnia aerea – chiamata al rispetto degli oneri di servizio pubblico –, ma anche contro l’inerzia della Regione Autonoma della Sardegna. Nel mirino del sindacato c’è la gestione dei 10 milioni di euro stanziati per il 2026 per contrastare il caro carburante: fondi annunciati da mesi di cui non si conoscono ancora i decreti attuativi, i criteri né le tempistiche di erogazione ai vettori, rendendo insufficiente la sola minaccia di sanzioni a fronte della perdita materiale dei collegamenti.
Il quadro del Riviera del Corallo presenta un’ulteriore criticità a brevissimo termine: il prossimo 24 ottobre scadrà la proroga concessa a ITA Airways per la rotta Alghero–Milano Linate. Senza un bando o una procedura ponte già definita per il giorno successivo, le prenotazioni restano congelate, alimentando l’incertezza per i passeggeri e per l’indotto aeroportuale. La FIT CISL ha richiesto la convocazione di un tavolo di crisi immediato con l’assessorato ai Trasporti, il Ministero delle Infrastrutture, l’ENAC e le compagnie, per blindare le frequenze, definire la rotta su Milano e scongiurare che la riduzione delle tratte si estenda agli aeroporti di Cagliari-Elmas e Olbia-Costa Smeralda.
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