Caro carburante, l’allarme delle cooperative della pesca: “Prezzo del gasolio raddoppiato, servono trattative dirette con i fornitori”
Libera concorrenza sul gasolio e possibilità per gli armatori di trattare direttamente con i fornitori. È la richiesta delle cooperative della pesca di Confcooperative Cagliari di fronte a prezzi che in sette mesi sono passati da circa 70 centesimi a 1,40 euro al litro. Per un peschereccio medio significa un aggravio di circa 45mila euro, con il carburante che incide per il 65-70 per cento sui costi dell’attività.
“Il costo del carburante è ormai diventato insostenibile e per le nostre cooperative della pesca rappresenta un vero e proprio allarme”, sottolinea il presidente Fabio Onnis. Un aumento che si riflette, aggiunge, anche sul prezzo finale del prodotto e quindi sulla spesa dei consumatori.
Oltre 600 le imbarcazioni, grandi e piccole, che operano tra Città Metropolitana di Cagliari, Sulcis e Medio Campidano. “In Sardegna siamo ostaggio dei fornitori di gasolio”, spiega Renato Murgia, coordinatore del settore pesca di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Sardegna.
A livello nazionale è arrivato lo sblocco del credito d’imposta sul carburante. Dalla Regione, invece, bandi per indennizzi fino a 80mila euro, che l’associazione considera insufficienti e con limiti troppo stretti, tanto da rischiare, sostiene, di escludere molti pescatori.
Altra questione è il calcolo delle giornate di pesca, effettuato sulle uscite dell’intera flotta e non su quelle delle singole barche: chi ne utilizza meno non può recuperarle. Sui gamberi, lo scorso anno, si è arrivati in pieno periodo turistico con appena quattro giornate ancora disponibili. Un sistema che Murgia definisce “totalmente anacronistico”.
Restano da attivare i Piani Locali di Gestione, che permetterebbero alle singole marinerie di organizzare tempi e modalità in base alle caratteristiche del territorio e delle risorse. “Abbiamo lavorato insieme alla Regione per arrivare all’approvazione, ma non sono mai partiti”, afferma Aldo Vigo, presidente della cooperativa L’Aragosta Rossa e consigliere di presidenza di Confcooperative Cagliari.
Da rivedere anche le quote per il polpo. L’associazione propone di intervenire sui periodi, sui quantitativi e sulle taglie, con una gestione più vicina alle esigenze delle singole marinerie e nel rispetto della tutela della risorsa ittica.




























