Vandali sradicano i fiori della rotonda, il gesto della vergogna
Per quale motivo una persona con un minimo di sensibilità dovrebbe strappare i fiori dalle aiuole pubbliche? Domanda che difficilmente trova una risposta sensata ma che descrive una realtà vergognosa con la quale abbiamo spesso a che fare. L’ultimo caso arriva da Riola Sardo. All’ingresso del paese per chi proviene da nord, c’è una grande rotonda ingentilita recentemente da fiori di ogni tipo che piano piano stanno crescendo e cambiando il volto alla strada statale 392. Fiori variopinti per dare il benvenuto col sorriso a chi arriva in paese. Ma evidentemente non tutti amano la bellezza. Nella notte tra sabato e domenica qualche vandalo insensibile ha pensato bene di sradicare più di 20 piantine lasciando enormi spazi vuoti. Uno schiaffo alla vista ma specialmente al cuore. Il comune aveva acquisto la rotonda per migliorare il decoro urbano.
La scoperta dell’assessore
La scoperta dell’oltraggio è stata fatta dall’assessore ai lavori pubblici Davide Demontis. Che, con una posizione condiva anche dal sindaco Lorenzo Pinna, ha espresso “profondo rammarico e disappunto per l’accaduto” e ha condannato con fermezza il gesto. “Sradicare queste piante significa sottrarre valore e vanificare il lavoro di chi si impegna per rendere più bello il nostro territorio – ha dichiarato –. Gesti di questo tipo non rappresentano soltanto un danno materiale. Il verde pubblico è un bene comune finanziato dalle risorse di tutti i cittadini: ogni albero o cespuglio piantato contribuisce a rendere le nostre strade più vivibili e a regalare un po’ di decoro ai luoghi in cui viviamo”.


“L’auspicio – continua l’assessore – è che il responsabile di questo atto possa riflettere sull’impatto delle proprie azioni e comprendere che prendersi cura degli spazi condivisi è il primo passo per costruire una comunità civile e rispettosa”. Poi l’appello alla comunità: “A tutti noi spetta ora il compito di rimanere vigili, proteggere i nostri beni comuni e continuare a pretendere e diffondere il rispetto per il verde pubblico”.




























