Scalatori intrappolati e soccorsi: nessun ferito reale, scatta l’addestramento congiunto di Finanza e Cnsas
Manovre al buio con visori notturni per trarre in salvo scalatori bloccati in parete, calate con il verricello su gole impervie ed evacuazione sanitaria di feriti su barella speciale: si è concluso in Sardegna un ciclo addestrativo congiunto tra i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico e il personale specializzato della Guardia di Finanza, ideato per testare la risposta a emergenze reali in alta e media montagna.

L’attività sul campo, che segue una prima sessione avviata ad agosto, si è concentrata sull’integrazione tra le squadre di terra e gli elicotteri AW139 e AW169 della Guardia di Finanza. I tecnici del Soccorso Alpino sardo hanno conseguito l’abilitazione alle procedure d’imbarco e sbarco rapido a bordo dei velivoli, perfezionando le manovre di recupero verricellato in scenari accidentati e l’impiego coordinato di barelle per infortunati non deambulanti.
La fase più complessa ha riguardato l’intervento notturno, durante il quale gli equipaggi di volo e i soccorritori hanno operato con la tecnologia dei visori a intensificazione di luce (NVG), simulando l’individuazione e l’estrazione di escursionisti dispersi lungo pareti verticali.
Il coordinamento tecnico è stato curato dal Centro di Aviazione di Pomezia con gli istruttori della Scuola Alpina di Predazzo e della Scuola Nazionale Tecnici del Soccorso Alpino, dando seguito operativo al protocollo d’intesa regionale che standardizza i protocolli di comunicazione radio e le catene di comando durante le emergenze nell’entroterra dell’isola.




























