Addio a Silvio Carta: morto a 97 anni il re della vernaccia e del mirto
Ha creato un’azienda che oggi porta i suoi prodotti in tutto il mondo. Non solo vernaccia, vino dal quale tutto è partito, ma tanti altri prodotti. Silvio Carta è morto a Oristano. Il fondatore dell’omonima cantina aveva 97 anni. Ha iniziato il suo lavoro fatto di passione e conoscenza del territorio negli anni 50. A lungo il suo nome è stato legato alla vernaccia, vino dal sapore unico tipico dell’oristanese.
Poi l’azienda si è evoluta anche grazie alla guida del figlio di Silvio, Elio, con la sede che si è spostata da Baratili a Zeddiani. Ma il padre ha sempre seguito da vicino le fasi della produzione dispensando consigli utili da grande esperto. La cantina nel corso degli anni ha diversificato, su richiesta del mercato, la sua produzione.
Non solo vernaccia, quindi, ma mirto, gin, limoncino e liquori come l’ultimo nato, Bomba Carta. Tutti prodotti elaborati con le erbe e le essenze del territorio e tutti contraddistinti da etichette d’artista. Con Silvio Carta se ne va un imprenditore che, partendo da Baratili San Pietro, ha portato il nome della Sardegna in tutto il mondo.




























