Sant’Efisio, una promessa lunga tre secoli: oggi la città si affida di nuovo al suo Santo – SEGUI LA DIRETTA DALLE 10
CAGLIARI – Il grande giorno è arrivato. Oggi Cagliari si ferma, si raccoglie e si mette in cammino per rinnovare il voto secolare a Sant’Efisio, il martire glorioso a cui la città si affidò nel 1652 per essere liberata dalla peste. Da allora, ogni 1° maggio, il popolo cagliaritano rinnova quella promessa con una delle processioni religiose più solenni e partecipate del Mediterraneo che Telesardegna trasmetterà in diretta a partire dalle 10.
Quella di quest’anno, la 369ª edizione, sarà una giornata storica anche sotto il profilo istituzionale: per la terza volta sarà una donna a vestire i panni dell’Alter Nos, rappresentante ufficiale del Comune di Cagliari nella processione. Si tratta di Marzia Cilloccu, vicepresidente del consiglio comunale, da sempre legata alla festa da un profondo vincolo personale e familiare.
“Questo è un voto perpetuo che parte dal 1652 ed è particolarmente significativo per la mia famiglia” – ha dichiarato Cilloccu – “Mio nonno Marino Cao, nel 1943, durante i bombardamenti, si offrì volontario per portare Sant’Efisio fuori dalla chiesa, pur di non interrompere la tradizione.”
La macchina organizzativa è al completo: saranno 2800 i devoti in abito tradizionale, provenienti da 70 comuni, accompagnati da 80 associazioni culturali e folkloristiche, 80 suonatori, 17 traccas e 180 cavalieri campidanesi. A scortare il cocchio del Santo anche 56 miliziani in divisa storica ottocentesca e quattro binomi dell’esercito.
Complice l’aumento dei flussi turistici, in particolare dall’estero, l’edizione 2025 si preannuncia tra le più partecipate degli ultimi anni. Un contesto reso ancora più carico di significato dalla celebrazione del Giubileo e dalla recente scomparsa di Papa Francesco. La bandiera della Guardiania sarà per questo listata a lutto e portata dal presidente dell’Arciconfraternita del Gonfalone, Andrea Loi. Quest’anno nessuna elezione del Terzo Guardiano una scelta che, secondo Loi, richiama tutti i confratelli a una responsabilità condivisa, per una festa che parla ormai a un pubblico sempre più ampio, ben oltre i confini cittadini e regionali.
Alle 12 la partenza ufficiale della grande processione devozionale: il simulacro di Sant’Efisio lascerà la sua chiesetta di Stampace, per iniziare il lungo pellegrinaggio che attraverserà diversi comuni fino ad arrivare a Nora, luogo del martirio. Dopo l’omaggio al Villaggio dei Pescatori, il martire guerriero, seguito da migliaia di fedeli, giungerà alla chiesetta di Giorgino, dove avverrà il rito del cambio d’abito: i gioielli e le vesti solenni, “da festa”verranno sostituiti da indumenti più umili, simbolo del viaggio e del sacrificio e più adatto al viaggio verso Nora. Il Santo verrà poi caricato sul cocchio di campagna per proseguire verso la Maddalena Spiaggia, accolto dai fedeli di Capoterra, un tempo chiamata Villa Sant’Efisio.
Al tramonto l’arrivo a Villa d’Orri, residenza dei marchesi Manca di Villahermosa, per la benedizione eucaristica. Da lì il cocchio ripartirà alla volta di Sarroch, dove nella chiesa di Santa Vittoria verrà celebrata una messa e dove avviene la sosta per la notte.




























