Trova due grandi pietre con incisioni misteriose nei campi: scoperta a Ovodda – VIDEO
Scoperta archeologica a Ovodda che potrebbe rivelarsi di notevole importanza. Come riporta La Nuova Sardegna, un raccoglitore di sughero ha individuato nel suo campo due enormi pietre che potrebbero essere istoriate. Si tratta di massi lavorati dall’uomo in epoca preistorica ricchi di incisioni circolari e concentriche, coppelle (piccoli fori circolari), spirali, linee rette e simboli a forma di verga o uncino.
Quella fatta da Vanni Sedda è una scoperta molto importante. Le pietre come queste trovate in Sardegna sono solo una decina e risalgono al Neolitico Recente o al Calcolitico (tra il IV e il III millennio a.C.). Sul loro significato esatto c’è ancora incertezza tra gli studiosi. Si pensa servissero per indicare luoghi di culto, aree sacre o necropoli importanti. Sicuramente erano simboli di fertilità.
“Le pietre restino a Ovodda”
Sedda si è subito preoccupato di avvisare la Soprintendenza che ha poi inviato due funzionarie per visionare i reperti. Del ritrovamento è stata avvertita anche l’amministrazione comunale del paese barbaricino. I massi sono poi stati caricati su un camion gru e portati in caserma dove saranno custoditi dai carabinieri per poi essere trasportati per il restauro nella sede della Soprintendenza di Li Punti a Sassari.
L’auspicio dell’uomo che ha fatto la straordinaria scoperta (che per certi versi ricorda quella dei Giganti di Mont’e Prama di Cabras avvenuta nel marzo 1974 grazie a due agricoltori durante i lavori nei campi) è che le preziose testimonianze preistoriche rimangano nel suo paese, Ovodda, a disposizione di cittadini, turisti e studiosi.




























