Aeroporti Sardegna, slittano al 2027 i 30 milioni per la fusione
La riorganizzazione del sistema aeroportuale in Sardegna subisce una frenata. Durante il dibattito di questo pomeriggio sulla variazione di Bilancio in Consiglio regionale, la Giunta ha deciso di spostare dal 2026 al 2027 lo stanziamento di trenta milioni di euro inizialmente previsto per entrare nella holding unica che gestirà i tre scali dell’Isola: Cagliari, Olbia e Alghero.
“Nessun passo indietro sull’integrazione industriale”, chiarisce l’esecutivo, ma la necessità di condurre analisi più approfondite sugli aspetti amministrativi, finanziari e sui patti parasociali. L’obiettivo dichiarato, secondo la Giunta, resta quello di garantire la massima tutela dell’interesse pubblico e permettere alla Regione di acquisire, per la prima volta con un peso specifico reale, una capacità di indirizzo nelle politiche di mobilità, superando la marginale quota dello 0,72 per cento attualmente detenuta.
La decisione di rinviare ha tuttavia riacceso il confronto nell’Aula di via Roma, sollevando riserve sia dai banchi dell’opposizione sia all’interno della stessa maggioranza. Il rinvio ha però riacceso il dibattito nell’Aula di via Roma. Umberto Ticca dei Riformatori Sardi ha annunciato un ordine del giorno per spingere l’esecutivo a riaprire le trattative con la Camera di Commercio, che oggi detiene oltre il 94% dei titoli, e portare così la parte pubblica in maggioranza. Una proposta accolta favorevolmente da Sinistra Futura, pronta a sostenere l’iniziativa per incrementare le garanzie pubbliche nell’operazione.


























