Uccise la figlia 13enne a coltellate, assolta la madre
Assolta perché al momento dell’omicidio era totalmente incapace di intendere e volere. Questa la motivazione della sentenza della Corte d’Assise di Cagliari che ha dichiarato non punibile Monica Vinci, accusata di aver ucciso, il 18 febbraio del 2023, la figlia tredicenne Chiara Carta a Silì, frazione di Oristano.
Una decisione opposta alla richiesta dell’accusa. Il pubblico ministero Valerio Bagattini aveva chiesto diciannove anni di reclusione, sostenendo, anche sulla base di una consulenza, il vizio parziale di mente. Sulla stessa linea l’avvocata Anna Paola Putzu, legale di Piero Carta, padre della vittima e parte civile, secondo il quale si tratta di una donna “furba”, capace di gestire la propria patologia secondo convenienza.
La Corte ha disposto che Monica Vinci resti ricoverata in una Rems, una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, per un periodo minimo di vent’anni.




























