Oristano invasa dalle Vespe: attesi oltre 500 modelli per rivivere il mito
Una passione lunga 80 anni che ha stregato intere generazioni affascinate dall’inconfondibile rumore del motore, dal “profumo” della miscela e dalla sensazione di libertà. Il mito della Vespa è intramontabile. E per gli amanti della iconica 2 ruote c’è un’occasione imperdibile per rivivere sensazioni uniche con un tuffo nel passato.
Dall’11 al 13 settembre, Oristano diventa la capitale delle moto con il raduno internazionale L’isola che Vespa 2026. I numeri e il programma sono davvero ricchi. Al Villaggio allestito nel Parco sportivo di Torangius, sono attesi oltre 550 modelli che hanno fatto la storia della Piaggio. Presenti 35 Vespa club italiani e 9 provenienti da Inghilterra, Svizzera, Germania, Francia, Croazia e Belgio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra i Vespa club della Sardegna che celebrano, nel migliore dei modi, i 60 anni del movimento vespistico nell’isola: 15 su 18 hanno unito le loro forze per dare vita a un raduno di notevole importanza.
L’appuntamento sarà ricco di esibizioni, mostre, lotterie (in palio una Vespa 50 del 1972 completamente restaurata). Non sarà solo una 3 giorni di motori ma anche di musica e cultura. Previsti numerosi ospiti fra i quali Boes e Merdules, Sa Vespigliedda, i Tamburini e Trombettieri della Sartiglia e il Coro Sos Canarjos di Nuoro, Alan Caligiuri, Barbie Girl e Rossella Duville, Istentales e Dolcenera. Poi domenica la ciliegina sulla torta , con la sfilata di centinaia di vespe che riempiranno di colori e “profumi” le strade di Oristano.




























