Protesta operai Eurallumina, Sinistra Futura: “l Governo e la Rusal devono prendersi le loro responsabilità”
Cagliari. La protesta dei quattro operai dell’Eurallumina di Portovesme, saliti questa mattina su un silo alto 40 metri, riaccende i riflettori su una vertenza che da anni attende risposte concrete. Un gesto estremo che, secondo Sinistra Futura, rappresenta “un grido d’aiuto drammatico” e che richiede un intervento immediato delle istituzioni.
Il movimento sottolinea come non si tratti di un episodio isolato, ma del segnale evidente di una situazione ormai insostenibile: “Quando i lavoratori arrivano a mettere in gioco la propria salute e la propria vita per essere ascoltati, significa che la misura è colma. Ecco perché la loro voce va ascoltata: il Mimit intervenga al più presto”.
Sinistra Futura chiede quindi al Governo nazionale di farsi carico con urgenza della vertenza, insieme all’azienda, per garantire “chiare prospettive industriali e ambientali” e un futuro che non costringa gli operai a scegliere tra la sicurezza economica e la propria dignità.
Secondo il movimento, le richieste dei lavoratori sono più che legittime: “Gli operai dell’Eurallumina non stanno chiedendo privilegi: stanno chiedendo giustizia, rispetto e ascolto. La loro lotta è la lotta di tutti coloro che credono in un Paese che non lascia soli i lavoratori di fronte alla crisi. Il Governo e la Rusal devono prendersi le loro responsabilità, serve un impegno deciso, umano e politico. La situazione va avanti da troppo tempo e tante sono state le promesse disattese”.
Intanto, la protesta continua e il territorio attende risposte chiare da Roma per sbloccare una delle vertenze industriali più delicate della Sardegna.




























