Furti nei distributori sulla SS 131: tre denunciati, un arresto per la detenzione di un jammer
Hanno svaligiato almeno cinque distributori di carburante e aree di servizio nell’Oristanese, lungo la SS 131, ma le indagini della Squadra Mobile proseguono per verificare se alla stessa banda possano essere attribuiti altri furti commessi con modalità analoghe.
Tre persone, tutte pluripregiudicate, sono state identificate e denunciate dalla Polizia di Stato. Uno degli indagati è stato arrestato in flagranza per la detenzione di un jammer.
L’indagine, condotta dalla III sezione della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Oristano, è partita da una serie di furti ai danni degli esercizi commerciali annessi a distributori e aree di servizio. I ladri avevano portato via soprattutto tabacchi e denaro contante.
Gli investigatori hanno raccolto elementi sul possibile coinvolgimento dei tre e, sulla base delle risultanze investigative, la Procura ha emesso informazioni di garanzia disponendo le perquisizioni nelle abitazioni e negli altri luoghi nella disponibilità degli indagati.
Nel corso delle operazioni sono state recuperate decine di pacchetti di sigarette ritenuti provento dei furti, oltre a denaro contante e diversi attrezzi da scasso, la cui provenienza e il possibile utilizzo nei colpi sono ancora in fase di accertamento.
Durante una delle perquisizioni è stato inoltre trovato un jammer, dispositivo elettronico capace di interferire con le frequenze radio e le reti di telefonia mobile. Un apparecchio che può essere utilizzato per ostacolare i sistemi di allarme e le comunicazioni telefoniche, rendendo più difficoltosa la tempestiva richiesta di intervento.
Per la detenzione del dispositivo uno dei tre indagati è stato arrestato in flagranza. Il jammer è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti tecnici per determinarne caratteristiche, potenza e capacità di interferenza e verificare se sia stato utilizzato durante i furti.
Le indagini proseguono per ricostruire tutti gli episodi, accertare l’eventuale responsabilità degli indagati per altri furti lungo la SS 131 e chiarire la provenienza dell’intero materiale sequestrato




























