Mille piante di marijuana e telecamere solari: smantellata rete dello spaccio nel Nord Sardegna
Una vasta piantagione di cannabis indica, composta da oltre mille arbusti e protetta da un sofisticato sistema di monitoraggio, era stata allestita in un’area impervia nelle campagne di Luras. La coltivazione, scoperta lo scorso settembre in una zona della Gallura particolarmente difficile da raggiungere, contava piante alte oltre un metro e venti, sostenute da un impianto di irrigazione professionale alimentato da due cisterne per la raccolta dell’acqua. A difesa del sito produttivo era stato installato anche un kit di videosorveglianza da remoto, alimentato a pannelli solari, per intercettare in tempo reale l’eventuale arrivo di estranei.
L’indagine, partita dal sequestro di quella piantagione e di circa un chilogrammo di marijuana già pronta per il mercato, ha permesso di ricostruire la rete di gestione dello stupefacente, che coinvolgeva diverse aree dell’isola. Gli accertamenti hanno portato alla luce il ruolo di diverse persone residenti tra la Gallura, il Goceano e la Barbagia, delineando la filiera produttiva e logistica del gruppo.
Sulla base delle risultanze investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere. L’operazione, supportata dai Comandi provinciali di Sassari e Nuoro e dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, ha incluso anche perquisizioni domiciliari nei confronti di un ulteriore indagato.




























