Bici elettriche “truccate” che sfrecciano in città: multe fino a 15 mila euro
Siamo abituati a vederle sfrecciare specialmente nelle grandi città come Cagliari spesso guidate dai ragazzi che consegnano il cibo a domicilio. Le ebike si stanno diffondendo sempre di più. Ma accanto ai modelli omologati, sono tanti quelli truccati, quindi non in regola con il codice della strada. Per questo motivo i controlli si stanno facendo sempre più frequenti.
I controlli a Cagliari
A Cagliari la polizia locale ha sequestrato 7 biciclette negli ultimi mesi. Erano state modificate per cui erano diventate veri motorini. Ora però chi ha il vizietto di trasformare le ebike, dovrà stare molto attento. Alcuni comuni italiani si stanno dotando di strumenti speciali chiamati Bicivelox con i quali riescono a capire velocemente se i mezzi sono originali o no. Per chi trasforma la sua bici in un motorino in violazione delle regole stradali (servirebbe una nuova immatricolazione, assicurazione e casco) sono previste multe dai 5 mila a 15 mila euro oltre al possibile sequestro del mezzo. Secondo Assoutenti e Fiab, Federazione italiana ambiente e bicicletta, in Italia circolano 1,8 milioni di mezzi elettrici a due ruote con una crescita del 50% in pochi anni.
Le caratteristiche di una ebike in regola
Purtroppo molte di queste sono state elaborate con interventi elettronici e meccanici. Il Codice della strada stabilisce che le biciclette a pedalata assistita devono essere dotate di un motore elettrico con potenza nominale continua massima di 0,25 kW, elevata a 0,5 kW per i mezzi adibiti al trasporto di merci. L’alimentazione deve ridursi progressivamente e interrompersi quando il veicolo raggiunge i 25 km/h oppure quando il ciclista smette di pedalare. Condizioni che spesso non sono rispettate.




























