L’affondo di Beppe Grillo contro Todde e la replica del Movimento 5 Stelle
Sono lontano ormai i tempi idilliaci fra Beppe Grillo e il M5S. Il fondatore del movimento, ormai fuori dai giochi da tempo, scegli una data particolare per affondare il colpo sulla sua creatura e su Alessandra Todde. Il comico parla di San Francesco proprio il 4 ottobre giorno della festa del patrono d’Italia e data di nascita del M5S. E del poverello di Assisi ne esalta le qualità come amore per la pace, fraternità, umiltà e povertà, tutti principi che avrebbero dovuto ispirare il Movimento. Poi il siluro alla presidente della regione Sardegna, sotto accusa per le consulenze.
“Todde ha creato un poltronificio”
“Oggi è 4 ottobre e va tutto bene. Nella primavera del 2021, in Sardegna, la giunta di centrodestra Solinas approvò il dl107 che è stata ribattezzata dalle opposizioni “legge poltronificio”, in quanto permetteva appunto di “moltiplicare le poltrone”, assegnando degli incarichi di consulenza in modo fiduciario e con compensi in alcuni casi addirittura superiori a quelli di Senatori e Deputati nazionali. L’allora opposizione (M5S, PD) ha contestato duramente questa norma, osservando che avrebbe comportato maggiori spese per la regione di “almeno sei milioni di euro”, sei milioni di euro sottratti a sanità, politiche a sostegno delle famiglie e sviluppo dell’isola”.
“Va sottolineato – continua il comico genovese – che la regione Sardegna ha comunque un numero significativo di dipendenti. I consulenti rappresentano quindi un’aggiunta rispetto al personale già esistente. Per una forza politica che si ispira a San Francesco, se fosse mai salita al governo della Sardegna, il primo punto all’ordine del giorno avrebbe dovuto essere proprio quello di abolire questa legge. È stata effettivamente abolita questa norma? No, è stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire. Oggi è il 4 Ottobre – sottolinea – E va tutto bene”.
Grillo fornisce le cifre dei consulenti della Regione
“So che gli amici sardi sono particolarmente orgogliosi della propria bellissima terra, e non ne vogliono sapere di colonialismo, di gente che viene dal continente. Sul sito della Regione Sardegna possiamo vedere alcuni degli incarichi assegnati dalla nuova giunta, con i curriculum e gli importi. Ad esempio, a Jacopo Gasparetti, classe 1996, titolare del Contratto TD n.134, prot.17622 del 30.04.2024, che nel periodo 2024-04-30 – 2029-02-25 prevede un compenso di importo lordo pari a 592.591,41 euro. Cinquecento novantadue mila cinquecento novantuno euro e quarantuno centesimi». Grillo fa anche un altro nome. «Mariassunta Matrisciano, già Senatrice della Repubblica, è invece titolare del contratto TD n.138 prot.17631 del 30.04.2024 che prevede lo stesso importo: 592.591.41 euro per cinquantotto mesi. Questo significa un compenso lordo di 10.217,09 euro per ciascun mese, cioè diecimila duecentodiciassette euro e nove centesimi. Ogni mese. Per confronto, l’attuale indennità lorda riconosciuta ai Senatori della Repubblica è di 10.385,31 euro, appena 168,22 euro in più”.
I consulenti con Co.Co.Co
“Sul sito istituzionale della Regione Sardegna – prosegue Grillo facendo altri nomi– ci sono anche i compensi (lordi) erogati ai consulenti e collaboratori esterni con convenzione Co.Co.Co. in forza presso gli Uffici di Gabinetto. Ad esempio, Luca Caschili, grazie al contratto 13/16157 del 18.04.2024 ha ricevuto 39.691,59 euro per il primo trimestre 2026. Trentanovemila seicento novantuno euro e cinquantanove centesimi. Per un trimestre, cioè tre mesi. 13.230,53 euro al mese, che sono in questo caso 2.84,22 euro (sempre lordi) in più rispetto a un Senatore o Senatrice della Repubblica. Cinzia Pilo, già candidata alle elezioni europee, invece, titolare del contratto 29/45725 del 15.12.2025, ha ricevuto nel primo semestre del 2026 invece l’importo lordo di solo 38.435,60 euro, trentottomila quattrocento trentacinque euro e sessanta centesimi”.
“Addio ai valori di San Francesco”
“Tutti gli importi (lordi) di cui sopra e tanti altri che si possono trovare in totale trasparenza sul sito istituzionale della Regione Sardegna – conclude – sono perfettamente leciti, erogati a persone che ovviamente ci pagheranno sopra le tasse, e che svolgeranno in modo eccellente il proprio lavoro. In totale ci sono circa un centinaio di consulenti e collaboratori esterni a vario titolo, non tutti con compensi simili a questi importi. Oggi è il 4 Ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San Francesco. E il problema è proprio questo qui”, conclude Grillo.
La dura replica del M5S
Dopo le pesanti parole di Grillo contro Alessandra Todde, arriva la replica del M5S della Sardegna. “È mosso da rabbia e livore, e questo post ne è l’ennesima prova. Il 4 ottobre è il compleanno del Movimento, non il suo Grillo parla di Sardegna senza conoscerne i territori. Negli anni passati, quando era ancora garante, i consiglieri regionali del Movimento non hanno mai avuto il piacere di un confronto con lui. Siamo contenti che oggi riceva e accetti le imbeccate di qualcuno che dal Movimento è uscito, ma farebbe bene a informarsi meglio prima di scrivere post completamente sballati, pieni di informazioni false che non rappresentano la verità dei fatti. D’altronde ci siamo abituati: ogni volta che Grillo ha aperto bocca sulla Sardegna non ne ha detta una giusta e questa volta non fa eccezione”.
“Fa nomi e cognomi senza verificare”
“Grillo fa nomi e cognomi senza nemmeno verificare – accusa il M5S. Cinzia Pilo e Mariassunta Matrisciano non lavorano più in Sardegna da mesi: le cifre che attribuisce loro raccontano una realtà che non esiste. E lui stesso è costretto ad ammettere che tutto è lecito e pubblicato in totale trasparenza sul sito della Regione. Se oggi può fare quell’elenco, è perché questa giunta rende pubblico ogni incarico. Per quanto riguarda Gasparetti (portavoce della presidente Alessandra Todde, ndr), non credo faccia scalpore che un professionista venga retribuito in linea con le remunerazioni di professionisti che sono al suo stesso livello. “C’è un aspetto che però dovrebbe far riflettere, incalza il Movimento -: un adulto di 80anni attacca e scredita pubblicamente un giovane di 30. E pensare che era proprio Grillo a parlare dell’importanza dei giovani per il nostro Paese. Inoltre, va ricordato che lo stipendio dei capi di gabinetto è stabilito per legge (L.R. Sardegna 26 agosto 1988, n. 32, art. 28) e non c’entra nulla con la legge poltronificio. Ennesima imprecisione”.
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