Energia, Cani e Laconi a Enel: “Bene gli investimenti ma la centrale Grazia Deledda di Portovesme va riconvertita
CAGLIARI – Un confronto serrato, ma costruttivo, quello avvenuto ieri in viale Trento tra i vertici regionali e i rappresentanti di Enel. Al centro dell’incontro, la presentazione del Piano industriale strategico 2025-2027 della società elettrica e, soprattutto, le prospettive per la Sardegna nel contesto della transizione energetica.
“La Regione coglie favorevolmente la volontà di Enel di investire sulla rete di distribuzione dell’energia in Sardegna, un’infrastruttura che la nostra Isola chiede da tempo di modernizzare, tanto più in vista della transizione energetica, per garantire la sicurezza e la stabilità elettrica”, hanno dichiarato gli assessori regionali dell’Industria, Emanuele Cani, e della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.
Il faccia a faccia è stato anche l’occasione per fare il punto su altri dossier strategici per il futuro energetico dell’Isola: dall’aggiornamento del Piano energetico regionale alla costituzione della Società energetica pubblica. Su questi temi l’assessore Cani ha auspicato un coinvolgimento attivo di Enel, definendola come un potenziale “interlocutore importante”.
Ma il nodo principale resta quello della centrale termoelettrica Grazia Deledda di Portovesme. Cani ha ribadito con fermezza la posizione della Regione: “Non accetteremo che quel sito, una volta spenta la centrale, venga utilizzato esclusivamente per lo stoccaggio di batterie – ha chiarito – ma chiediamo a gran voce un piano di riconversione industriale che tuteli il territorio sia dal punto di vista ambientale che della forza lavoro”.
Sulla stessa linea l’assessora Laconi, che ha sottolineato la necessità di agire in tempi rapidi: “Gli investimenti annunciati da Enel rappresentano un passaggio significativo verso una rete energetica più moderna, sicura ed efficiente. Tuttavia, è fondamentale che tali interventi siano realizzati con tempestività e in piena coerenza con il programma regionale per la transizione energetica e la tutela dell’ambiente. I tempi di attuazione non sono una variabile accessoria, ma condizione essenziale per assicurare una crescita sostenibile e per cogliere le opportunità di sviluppo economico e industriale che derivano da unada una trasformazione energetica profonda e ordinata”.




























