Urzulei, in rianimazione lo speleologo liberato dalla grotta dopo oltre 27 ore
Dopo quasi 27 ore di scavi e delicate operazioni di rimozione manuale dei detriti, i soccorritori sono riusciti a liberare lo speleologo rimasto intrappolato in una grotta sul Supramonte, al confine tra i territori comunali di Urzulei e Baunei, in provincia di Nuoro. Lo speologo si chiama Luca Olmetto, ha 31 anni e viene da Condrongianos.
Determinante il lavoro dei tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e dei Vigili del Fuoco, impegnati in una complessa operazione congiunta in un’area particolarmente impervia. Le squadre hanno lavorato a lungo per rimuovere manualmente terra e pietre che ostruivano la cavità e impedivano di raggiungere e liberare lo speleologo in sicurezza.
Una volta estratto dalla grotta, l’uomo è stato affidato al personale sanitario, che ha provveduto a stabilizzarlo. Olmetto si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Francesco. Non ha fratture – spiegano i medici –, ma un grosso trauma contusivo, soprattutto a una gamba. Per questo resta monitorato in modo costante.
La vicenda:
Lo speleologo si trovava a una profondità di circa 10 metri quando la volta della grotta è crollata, intrappolandolo all’interno. Con lui era presente la fidanzata, che è riuscita a mettersi in salvo. L’intervento è avvenuto nella cavità di Gorropu de Ghirovai, conosciuta anche come Gorropeddu, a circa 883 metri di altitudine.
Sul posto, è stato allestito un Posto di Comando Avanzato, dove hanno operato la squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tortolì, le squadre SAF (Speleo Alpino Fluviali) del Comando di Nuoro e 16 unità USAR Medium elitrasportate sul posto dall’Aeronautica Militare di Decimomannu




























