Terralba, morto il 39enne accusato di strage per l’esplosione della villetta
SASSARI – È morto dopo quasi due mesi di ricovero nel reparto Grandi Ustioni dell’ospedale civile di Sassari il 39enne rimasto gravemente ferito nell’esplosione che il 17 maggio aveva distrutto la villetta in cui viveva, a Terralba. Soccorso e trasferito d’urgenza in elisoccorso, aveva riportato ustioni gravissime su gran parte del corpo.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, all’origine della deflagrazione non ci sarebbe stato un guasto, ma un gesto volontario. Il 39enne avrebbe aperto due bombole di gas non collegate all’impianto domestico, saturando l’abitazione, per poi appiccare il fuoco con un accendino.
L’esplosione aveva sventrato la villetta, scaraventando detriti sulla strada e danneggiando anche la recinzione di una casa vicina.
Per quei fatti era stato arrestato con l’accusa di strage. Con la morte del 39enne resta ancora senza risposta il motivo che, secondo gli investigatori, lo avrebbe spinto a provocare l’esplosione




























