Oristanese in ginocchio: piogge e fango soffocano i campi, l’allarme di Confagricoltura
Se da un lato le piogge riempiono gli invasi sardi, dall’altro l’Oristanese conta i danni: Confagricoltura lancia l’allarme per i campi sommersi da acqua e fango. Il fenomeno dell’asfissia radicale sta distruggendo le colture orticole, rendendo i terreni inaccessibili ai mezzi meccanici.
“Il ristagno delle acque e il fango che si è creato in seguito alle forti e costanti precipitazioni di queste settimane – ha spiegato il presidente di Confagricoltura Oristano, Tonino Sanna – non permettono l’ingresso dei mezzi meccanici nei campi e anche quando, a piedi, si riesce a raggiungere le colture quello che ci troviamo di fronte sono: piante sommerse da troppo tempo con conseguenti asfissie dell’apparato radicale e condizioni di marciume avanzato. In sostanza c’è poco da raccogliere”.
Oltre ai raccolti persi, preoccupa il blocco delle semine di cereali come grano e orzo, con investimenti già effettuati che rischiano di sfumare. A peggiorare il quadro si aggiungono i danni strutturali alle serre causati dalle recenti trombe d’aria nel territorio.




























