Cagliari, all’ospedale Businco prende forma la nuova piastra operatoria: a giugno parte il montaggio del corpo centrale
CAGLIARI – Prende forma il nuovo blocco operatorio del Businco di Cagliari: a giugno partirà il montaggio della struttura prefabbricata del corpo centrale della nuova piastra operatoria, uno degli interventi strategici finanziati dal PNRR per l’adeguamento antisismico dell’ospedale e dalla Regione per la realizzazione degli impianti e delle future sale operatorie ad alta tecnologia.
Attualmente, comunica l’Arnas G. Brotzu, sono in fase di completamento le fondamenta e il solaio portante fuori terra della nuova struttura. Nel corso del mese di maggio i lavori si sono concentrati soprattutto nel sottosuolo, sia nell’area del bunker che ospitava la vecchia radioterapia degli anni Sessanta e Settanta, sia nelle aree esterne interessate da demolizioni e scavi necessari alla realizzazione delle strutture laterali in elevazione.
Nei prossimi giorni è prevista la gettata di calcestruzzo armato che consentirà di consolidare e stabilizzare il solaio sul quale sorgerà il nuovo corpo centrale di tre piani. La struttura sarà composta da pilastri, travi ed elementi prefabbricati attualmente in produzione in un’azienda specializzata del Veneto.
l montaggio delle componenti prefabbricate inizierà nel mese di giugno e sarà articolato in quattro fasi successive, ciascuna della durata di sette giorni, per rispettare il cronoprogramma imposto dai finanziamenti del PNRR. Parallelamente proseguirà la realizzazione dei corpi laterali e dei vani ascensore in cemento armato gettato in opera attorno al nucleo centrale della struttura.
Secondo il cronoprogramma dell’intervento successivo, finanziato con fondi regionali, l’installazione degli impianti e delle apparecchiature ad alta tecnologia delle nuove sale operatorie dovrà essere completata entro dicembre 2026.
“Il consorzio di imprese impegnato nell’opera e il gruppo dei progettisti hanno dovuto affrontare criticità legate alla complessità delle strutture esistenti nel sottosuolo e alla necessità di operare in condizioni di massima sicurezza, elementi che hanno comportato un inevitabile allungamento delle attività preliminari”, comunica l’azienda sanitaria.




























