Trasferta vietata ai tifosi del Cagliari, il caso ora diventa politico
La decisione è arrivata poco dopo le 20, al termine di un vertice della Prefettura di Firenze, sulla base delle indicazioni dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del 25 marzo. I tifosi rossoblù residenti sull’isola non potranno assistere alla trasferta di domenica contro l’Empoli al Castellani, un match cruciale per la salvezza di entrambe le squadre. Un divieto imposto per motivi di ordine pubblico, nonostante il buon rapporto tra le due tifoserie.
Una giornata tesa, segnata da numerose proteste, quella di ieri, a cominciare dal presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, che su X ha scritto: “Rispetto per la Sardegna”.
Secondo alcune ricostruzioni, la decisione sarebbe stata influenzata dagli scontri tra gruppi ultras avvenuti prima di Fiorentina-Cagliari del 2 ottobre 2023, un episodio isolato che ha però penalizzato tutta la tifoseria. Inutili i tentativi della politica sarda di ribaltare il provvedimento: dalla presidente della Regione Alessandra Todde al presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, il coro è stato unanime, con appelli trasversali da sinistra a destra per rivedere una scelta definita discriminatoria. Il caso, intanto, arriva anche in Parlamento con l’annuncio del deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci, che ha presentato un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Interno e dello Sport.
Ripercorriamo i fatti: l’Empoli, attenendosi alle indicazioni dell’Osservatorio, aveva già escluso dalla vendita i biglietti per i residenti in Sardegna, anche se in possesso della tessera Passione Casteddu. Il club toscano ha chiarito di aver agito su disposizione delle autorità, dichiarandosi pronto a riaprire le vendite qualora il vertice in Prefettura avesse modificato la sua posizione.
A scatenare la protesta, oltre al provvedimento, è stato anche il danno subito da circa 800 tifosi che avevano già acquistato biglietti per aerei e traghetti. A loro si è unito lo sdegno del Cagliari, che in una nota ufficiale ha denunciato “una decisione ingiustificata e indiscriminata, che penalizza un popolo intero, desideroso di vivere l’evento sportivo nel rispetto delle regole”.
Il club ha inoltre ricordato che i tifosi possono presentare ricorso al TAR per la revoca dell’ordinanza o chiedere il risarcimento delle spese già sostenute.
Nonostante gli appelli, la decisione resta. Tuttavia, il popolo rossoblù non si arrende. Dopo l’annuncio ufficiale, il Cagliari ha lanciato un messaggio sui social: “Sardi e fieri. A Empoli per tutti”.
E così sarà: i tifosi partiranno comunque, anche senza biglietto, pronti a fare sentire il loro sostegno, dentro o fuori dal Castellani.




























