Flop per il referendum su lavoro e cittadinanza, nell’Isola quorum lontanissimo
CAGLIARI – Referendum alle battute conclusive. I seggi chiuderanno oggi alle 15, ma stando ai dati della prima giornata resta profonda la distanza dal quorum, la soglia minima di partecipanti al voto che determina la validità della consultazione e che per i referendum abrogativi, come in questo caso, è fissato al 50% più uno degli aventi diritto.
Nell’Isola, nella giornata di ieri, alle 23, l’affluenza è stata del 18,93%, inferiore al dato nazionale che ha invece segnato il 22,73%. Affluenza più bassa soltanto in Molise, Calabria, Tentino Alto Adige e Sicilia.
Un parziale comunque in rialzo rispetto al dato definitivo del precedente referendum, sulla giustizia, del 2022 fermo al 14,49%.
Più nel dettaglio se si guarda al dato territoriale, l’affluenza più alta si è registrata nell’area di Cagliari con il 20,19% dei votanti, seguita da Nuoro, con il 19,93%, Oristano, 17,24%, e infine Sassari, con il 16,88.
Tra le possibilità in capo agli elettori, la facoltà di scegliere a quali dei cinque quesiti rispondere, ritirando o meno le relative schede al momento del voto. Quorum separati per i quesiti su reintegro per i licenziamenti illegittimi, indennità dovute per i licenziamenti nelle piccole aziende, tutela dei contratti a termine, responsabilità per gli infortuni e cittadinanza. Ma tra un quesito referendario e l’altro al momento si registrano solo piccoli scostamenti nella partecipazione.




























