Il Cagliari regge l’urto e sfiora il pari: l’Inter passa di misura alla Domus
Il Cagliari tiene aperta la partita fino all’ultimo, ma alla Domus passa l’Inter. Nell’esordio casalingo della nuova stagione, i rossoblù si arrendono 0-1 alla squadra di Chivu: decide Calhanoglu su assist dell’ex Barella, dopo appena nove minuti. I rossoblù soffrono a lungo, soprattutto nel primo tempo – un monologo nerazzurro -, restano aggrappati alla gara grazie a un grande Caprile ma nella ripresa cambiano passo, fino a sfiorare un pareggio che nel finale non sembrava poi così impossibile.
Inter dominante, ma anche imprecisa e sprecona. È un assedio quello che si trovano subito a fronteggiare la squadra di Fabio Pisacane, ingabbiata nella propria metà campo. Al 9’ il gol che decide la partita: Barella scarica per Calhanoglu, destro dal limite e rasoterra che sorprende Caprile.
Incassato lo svantaggio, il copione non cambia. Ancora dominio nerazzurro, tante le occasioni per trovare il raddoppio: Lautaro cerca il diagonale, Akanji va vicino al bersaglio di testa, poi sale in cattedra Caprile. Il portiere rossoblù dice no prima a Barella e poi a Dimarco, tenendo in piedi una partita che l’Inter prova più volte a chiudere. Quando l’estremo difensore viene superato in uscita, è Rodriguez a salvare quasi sulla linea.
I rossoblù vanno all’intervallo sotto di un gol. Occasioni da rete: nessuna. Solo qualche timido tentativo di Mendy -poco supportato dalla trequarti – di sfuggire alla gabbia nerazzurra.
Ma quello che torna in campo nella ripresa è un altro Cagliari, complice anche un’Inter che concede più spazi rispetto alla prima frazione di gioco. Arrivano la punizione di Maldini, finita sulla barriera, il successivo calcio d’angolo e il tiro di Fazzini, lontanissimo dalla porta.
La squadra di Chivu continua però ad avere le occasioni migliori: Lautaro sfiora il palo con una conclusione angolata, Caprile deve ancora dire di no a Esposito. Il raddoppio nerazzurro sembra nell’aria, ma non arriva.
Pisacane si gioca il triplo cambio per cercare di cambiare l’inerzia della gara: dentro Kofler, Fadera e Kevin Carlos per Winks, Fazzini e Mendy. E il Cagliari dà subito un segnale. È proprio Fadera, arrivato in rossoblù la scorsa settimana, a mettere per la prima volta in difficoltà Martinez: tiro a giro e il portiere nerazzurro deve allungarsi per deviare.
La partita si apre. I nerazzurri continuano a costruire e Lautaro va ancora vicino al raddoppio con un destro di prima intenzione che sfiora l’incrocio. Ma il gol della sicurezza non arriva e il Cagliari, ancora in partita, prova a cercare il pareggio.
Prima ci prova Obert, con un sinistro che termina di poco sopra la traversa. Poi la grande occasione con Adopo: pallone nel cuore dell’area, il centrocampista calcia a botta sicura ma Bisseck si immola sulla linea e di testa salva tutto.
L’ultimo squillo prima del triplice fischio.



























