Fadera si presenta ai tifosi: “Cagliari scelta facile, velocità e aggressività le mie armi”
“Scegliere Cagliari non è stato difficile”. Alieu Fadera, ultimo acquisto rossoblù, si presenta ai tifosi in un’intervista video ai canali ufficiali del club. Dalla scelta di vestire la maglia del Cagliari alle prime sensazioni in Sardegna, passando per il suo ruolo in campo e gli obiettivi della stagione.
“Quando ho parlato con il Mister ho avuto sensazioni molto positive. Mi ha spiegato chiaramente cosa si aspettava da me e questo mi ha convinto. Considerando anche la storia del Club, non è stata una scelta difficile. Sono felice di averla fatta, perché sento che è quella giusta”.
Fadera, arrivato dal Como in prestito con diritto di riscatto, è entrato subito nelle rotazioni: la prima convocazione è arrivata il giorno dopo l’ufficializzazione del suo arrivo in rossoblù. “Arrivare ed essere subito a disposizione a Parma significa che la squadra e l’allenatore hanno fiducia in te. Sono davvero entusiasta e sono stato felicissimo per la vittoria”.
Velocità, aggressività e uno contro uno sono le armi con cui l’esterno gambiano si presenta al Cagliari. Predilige partire dalla fascia sinistra, dove può puntare l’uomo e sfruttare la rapidità, ma è pronto a muoversi su tutto il fronte offensivo. “Mi considero un giocatore molto diretto. Tra i miei punti di forza ci sono la velocità e la voglia di puntare i difensori. Mi piace giocare sulla sinistra, ma penso che un giocatore offensivo debba crescere per riuscire a giocare ovunque l’allenatore abbia bisogno di lui. Cerco di essere versatile, di giocare a destra, a sinistra, ovunque l’allenatore voglia farmi giocare”.
Alle spalle ha già diverse esperienze in Europa: dalla Slovacchia al Belgio, prima dell’arrivo in Serie A. Un percorso che gli ha permesso di confrontarsi con campionati e modi di giocare differenti, aggiungendo esperienza e soluzioni al proprio bagaglio.
Sugli obiettivi personali, Fadera mette davanti il risultato del gruppo: “Gol o assist? L’importante è che vinca la squadra”.


























