Sassari, scoperto sistema di false assunzioni per stranieri: 29 indagati per frode
Migliaia di istanze per l’ingresso di lavoratori extracomunitari presentate illegalmente attraverso il furto di identità di imprenditori locali. È quanto emerso da un’indagine triennale condotta a Sassari sulla gestione dei flussi migratori tra il 2022 e il 2025. Il sistema poggiava sulla creazione di documentazione aziendale fittizia, caricata sul portale del Ministero dell’Interno per ottenere nulla osta d’ingresso sotto falsi pretesti.
Le indagini hanno rivelato che 291 pratiche trasmesse nel sassarese e altre 965 inoltrate in diverse province italiane erano basate su raggiri ai danni di titolari di aziende agricole, edili e alberghiere. In alcuni casi, i responsabili avevano avuto accesso alle banche dati utilizzando le credenziali di persone decedute. Gli stranieri coinvolti, convinti di aver ottenuto un regolare contratto di lavoro in Italia, sarebbero rimasti vittime di un circuito di illegalità una volta giunti a destinazione.
L’attività investigativa è scattata in seguito all’altissimo numero di rigetti registrati dallo Sportello Unico per l’Immigrazione di Sassari, dove il 55% delle domande è risultato privo di requisiti o irregolare. Incrociando i dati con le querele depositate dagli imprenditori che si sono visti recapitare notifiche per assunzioni mai richieste, le autorità hanno individuato i 29 presunti responsabili. Le ipotesi di reato formulate dalla Procura di Sassari includono il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, l’uso di atti falsi e l’accesso abusivo a sistemi informatici.




























